11 restauro di S. Maria Maggiore. II!) questi lavori, terminati nel 1749,1 si associò un integrale restauro dell’interno della vecchia basilica, col quale si rinnovò in parte il pavimento, si adornò di stucchi il soffitto delle navate laterali e purtroppo venne anche abbassato il coro, e il tabernacolo, che era stato donato dal cardinale Estouteville, venne sostituito da ino nuovo.2 Sul soffitto del baldacchino il quale viene sorretto da quattro colonne di porfido abbracciate da ghirlande di bronzo dorato, si elevano 4 angeli di marmo, fattura di Pietro Bracci, i quali tengono nelle mani palme e gigli e sui quali si libra una corona portata da due putti.3 li Papa fece rinnovare anche lo stesso altare maggiore; la sua piattaforma di marmo posa sopra una vasca di porfido, ornata di bronzo dorato, nella quale si credette di riconoscere il sarcofago del patrizio Giovanni, fondatore della Chiesa.4 Il restauro compiuto nel 1750 5 si crede sia costato più di °>00.000 scudi ; certo è che esso ha compromesso, se non cancellato del tutto, il carattere antico della basilica liberiana. Di ciò ebbero sensazione anche i contemporanei6 nè tal cosa sfuggì 1 I>. Taccone-Gallucci. Santa María Maggiore, Roma 1911, 83. Sopra l’en- * ruta principale del portico una lapide: « Benedictus XIV... 1753». 'Sul portale interno: « Bened. XIV... 1750». - ETARoriLLY, Édifice», Tento 613 s., (117 s., t¡24 s. ; Lavaoniko-Mo-mhini, S. Maria Maggiore 41; Forcella XI 92 ss. ; Aiiinolh, Roma II 178 s. ; •liizzi. Storia di S. Maria Maggiore. Roma 1904. 1(1; Taooone-GaLLUCCI 90 ss., '17: Boll, d'arte 1915, 22. 140, 147 ss. : Braun. Altar II. Monaco 1924, 240. Sulle ■yi alture nell'ornato dell’atrio vedi Titi 250 s. : Moro» XII 125 ss. ; Xibby. Roma moderna I :!N4 ; vedi Domabus 8 n. 2. Sulla statua di Bracci dell' Umiltà e »'iella di riscontro del Maini la Verginità vedi Douaics 28 ss. ; cfr. ivi 31 s. •sul rilievo in marmo del Bracci che rappresenta il concilio tenuto nel luglio 4'i Santa Maria Maggiore. Vedi inoltre <1 Gradara. 48 s.. 53 s., 10CÍ. Sui putti <1> VerschafTelt vedi Beringeb 27 ss. 3 Domarus 37: Gradara (12 ss.. 105 e tav. XIX e XX. * I.kt aro i* i LLY (125. (¥r. filili. Lux. XVI11 1(16. Bianchini presentò più tardi In sua storia di Santa Maria Maggiore in manoscritto al Papa il quale ne rac-"'mandò la stampa ; vedi la, * lettera del cardinale Albani del 17 maggio 1755, •Archivio dell’Ambasciata d’Austria presso il Vaticano. s Cfr. le iscrizioni in Forcella XI 95 ss. 6 * « Nel giorno di S. Tomaso, il Pai» volle consagrare la gran Tribuna di \ Maria Maggiore fatta di nuovo, sostenuta da quattro gran colonne intiere ■li porfido coll’urna compagna. In tale congiuntura fu scoperto il. soilitto e le "avate laterali terminate di abellire di stucchi et indorature e di motivi in 'inietria. Fatto un calcolo' della si»esa fatta dal Papa in rlnovare questa Basi-lica nella facciata e palazzo laterale, nel spiccoUre e ridurre a simetría le co- lonne. capitelli e basi, nel sbassare e rifare il coro, pavimento, ara massima, navate et altri infiniti lavori, si trova che passano li 300“1 scudi. Molti però desideravano e piangevano quella venerabile e santa antichità cosi scomposta e sproporzionata come era, de tanti magnifici abellimenti et ornamenti ». Merenda, loc. cit.