120 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo III. al Papa» il quale ne parlò al suo architetto con la consueta franchezza, 1 Ciò nonostante egli affidò a lui non soltanto la nuova costruzione di un’ala dell’ospedale di S. Spirito e del contiguo cimitero,2 ma fece sì anche che a questo architetto venisse affidata l’erezione della nuova chiesa del Germanico, S. Apollinare. Anche qui Benedetto XIV fece erigere a proprie spese un magnifico altare maggiore.3 Siccome la chiesa consacrata ai martiri Pietro e Marcellino della persecuzione di Diocleziano, che sta nella valle tra il Celio e l’Esquilino non lungi dal Laterano, minacciava di cadere, Benedetto XIV la fece costruire nuova dal marchese Gerolamo Teodoli. * L’antica chiesa di S. Michele in Borgo venne restaurata nel 1756.8 1 Secondo il Caracciolo, Benedetto XIV avrebbe detto: «Non abbiamo motivo di gloriarci troppo di quest’opera : potrebbe credere taluno che noi fossimo impresari di teatro : giacché sembra essere una sala da ballo ». In argomento cfr. Magni, Storia dell'arte Hai. 111. Roma 1901, 603; Biasiotti, La basilica Esquil., Roma 1911, 22. 2 Vedi Merenda, * Memorie, il quale riferisce : « Considerando poi che l’Ospedale di S. Spirito in tempo di influenze e specialmente nell’estate non haveva luogo per ricevere tanti infermi, li quali perciò dovevano porsi nei granari con incomodo degl'infermi e dei serventi, per consiglio del card. Gentili, che n’era visitatore, ordinò la fabrica del nuovo braccio suntuoso, e nello scavare le fondamenta fu trovata una cassa nella quale si contenevano due corpi vestiti, l'uno d’huomo più grande del naturale, e l’altro di donna ben piccola, senza alcun segno di cristianesimo, et avendosi voluti estrarre, andarono in polvere le vestfl e le ossa, restando una catena d’oro con alcune gioie al collo della donna e sopra il coperchio dell’urna le lettere G. I. P. IIII. in caratteri romani, che diedero molto esercizio alli belli ingegni per interpretarli». Biblioteca Angelica di Roma. Cfr. le iscrizioni in Forcella VI 448 ss., 452 ss. che ricordano anche il restauro del palazzo del Commendatore. Ix> spese Importarono 100.000 scudi ; vedi Heeckekex I 241. Sopra la posizione della prima pietra fatta dal Papa vedi * Cod. I ni. 8545 p. 245 ss., Biblioteca Vaticana. In seguito alla costruzione del nuovo ponte Vittorio Emanuele nel 190N venne abbattuta l'ala eretta da Benedetto XIV e si conservò soltanto li portale con l'iscrizione. Cfr. Carezza negli Atti dcll'Accad. «Arcadia » I (1917) 164 e nel Corr. d'Italia ilei 5 giugno 1928. a Forcella VII 523; iSteinhcber II* 144 ss. ; Heeckerex I 397: Gvklitt 526: Brinckmaxs. Baukunst 113. Ant. I’ennachi »riferisca a l'hlfeld il 20 aprile 1748 : domani il Papa consacrerà S. Apollinare « che è riuscita bella, ma non a proporzione della spesa, perchè Sua Beat, (li propria borsa ha spesi 50.000 scudi per incrostare l'altare maggiore di tini marmi e di metalli». Archivio di Stato di Vienna. Nella chiesa si trovano uno stemma del Papa ed un'iscrizione su marmo rosso con chiavi di bronzo dorate. * • Avrisi del PII aprile. 2 e 30 maggio 1750. ('od ital. 1!*9 della Biblioteca di Stato di Monaco, secondo il quale le spese importarono 30.000 scudi. Un * -irriso del 22 luglio 1752 annuncia il completamento dell’esterno della chiesa e * uno del 16 dicembre 1752 che era del tutto finita (ivi). Cfr. Forcella XII 398. Alla chiesa di S, I.orenzo in Parnaso Benedetto XIV donò un nuovo altare; vedi * Cod. Val. 8545 p. 85 ss., Biblioteca Vaticana. s Forcella VI 273.