54 ; •- /,* - ■< -, # Annali d’ Italia: peradore Eraclio , che gli era con gran vigore addoffo , ricorfe ad altri partiti per abbatterlo . Tanto fi adoperò con ambafciate , e regali , che contraile lega con Cacano , o iìa col Re degli Avari, dominante nella Pannoma, quel medeiìmo, a cui Eraclio avea racco> mandato i Tuoi Figliuoli, uomo, che tenea foppiedi le promeffe , i patti , e la Religione . Moffe quello Re infedele anche i Bulgari , i Gepidi , e gli Schiavoni, a imprender feco 1’ allédio di Co-ilantinopoli . In fatti nel mefe di Giugno, come s’ha da Niceforo (a)Niccphor- Coftantinopolitano (a) , e dalla Cronica Aleffandrina ( b ) , che mi-'vAChroìùc nutamente defcrive quelli avvenimenti, comparve davanti a Co-Aiexandr.lC ftantinopoli 1’ Armata terrellre e maritima dell" indegno Cacano , con ferma credenza di poter fottomettere quella Regai Città , mentre Eraclio lì trovava così impegnato nella guerra co 1 Periìani. Nello lleffo tempo Cofroe fpedì un Armata comandata da Sarbaro fuo Generale all’ affedio di Calcedone (fegno , che o non l’avea pre* fa, o non 1’avea confervata nell’ Anno 6i6< ) acciocché andaffe di concerto c#ll’ iniquo Cacano alla rovina dell’ Imperio Romano , Appena ebbe Eraclio Augullo fcoperti i difegni di colloro, che inviò la terza parte delle fue truppe alla difefa di Collantinopoli , entro la qual Città Buono , chiamato da altri Bonofo , Governatore, in cui gareggiava colla prudenza il coraggio , fece quanti preparamenti potè per follenerlì contra di un sì ruriofo torrente d’armati . Furono dati varj affalti alla Città di Collantinopoli , adoperate le Torri, gli Arieti, le Teiluggini , i Mangani, ed altre macchine militari per efpugnarla •, ma fu corrifpollo con egual bravura da gli af-fediati. Si trattò più volte di aggiullamento , ma infruttuofamente lempre , perchè il fuperbo Cacano {lava-forte in volere la refa della Città : dal che era ben lontano il prode Governatore . Nulla profittavano nel loro affedio i Barbari, quando riufcì a gli Armeni Crillia-ni di dare colle lor Barche addoffo a quelle de gli Schiavoni nemici, e di sbaragliarle . Grande fu la llrage di que’ Barbari, rimalli vittime delle lpade Criitiane , o precipitati nel mare , il quale , per at-teilato 4i Niceforo, in tal congiuntura fi vide tinto di color di fan-gue . Quefìo colpo fece rifolvere Cacano a levar I* affedio ; e da altri fu creduto, che difgullati gli Schiavoni per quella difavventura, abbandonato il campo, fe ne tornaffero al lori) paefe : il che foffe cagione , che anche il Ile de gli Avari fi tiovaffe forzato a feguìtarli. Attribuì il Popolo di Coilantinopoli la fua liberazione» ad un particolare aiuto di Dio , e alla protezione ed interceiiione della Santiffima Vergine Madre di Dio, di cui e«i divotiflima quella Città .