Kto-rTiuwnti in Italia • Mm» 111 ll^v« abitò nel ptlaiio vtKovilt vicino alla «tlcdrik di S. Pi»-t* sd *fc he in Bologna ebbe per tè e pel tuo seguito ospitalità Ofe Bt *na re Federico andò a Finrnie traversando gli Appen-»» Raw» Silvio Piccoiafnini ha abbonato una dkscrixione eri* *»■* Cio»a dei Tedeachi alla vinta delixiasa che presentano i fWH di questo viaggio montano e specialmente aH'aiTaari-m«*1 prc^pecto della magni (Va capitale di Totcana. in cui poi il •w inulto fu ancor più splendido che a Ferrara e Bologna. • Quei 4 f lo hanno ricevuto pomposamente con ben mille cavalli **MMt In abiti prezioai di «età. d'oro, di velluto e di porpora: * ttfSi a tono Inginocchiati per ragion* dei rv e gli hanno pre- I» chiavi delle loro porte «d hanno umilmente raccoman-bfcs m »4 | h»ro colle vite e beni al re com* fossero suoi dicendo. **» hi linea di potere facesse. erra**» e ordinasse come loro na- • non estendo owi mm e del santo romano impero: Il **• Santissimo andò incontro al re prwsao la cittì e si ingt-**•*»■*. dipoi potenti donne e donaelle ornate in modo graziosa-brU*. vestite di gala, hanno ricevuto il r* inginocchiando»!. « f «Ma schiera il popolo basso composto di uomini, donne e ■MI..« * v*d* quanto grande faase pur sempre il rispetto per l'tm-ramano: ma Federico era un portato»» ne potente ne inru* ’ ‘petto della prima dignità civile nella cristianità. I.a cosa ** **fgi agii inviati italiani, che trovava**! net mio seguito e dal tempo della sua dimora a Firmi» ai sono con *r,*'r t—< inumi anse molto interwanti a queeto riguardo. 8c*-'* h furto, rinviato dello Afona, che