828 Appendice. levonn nulle sponde per non morire e di quelli che ni pittavano1 e f «-roto che quelli hì trovorono nella Ktretta che non morirono erano ti istruenti i putii da dosso e che in farsetto e chi in in chatnica e chi ipn -c quasi tutte le don« nchapiglate in minio tale che non mam-ho era incercharc de champati che de tiM>rti, pero che catch uno avrà periti la compapnia sua «il era vi prida andavano a laria pert-hr chi i ritrovava il compapno uno credeva fn**l morto e fino a ore fi di n-era piena la chiexa di santo Celso e rinvenire *e di sua vera m*«n • chi vi trovava pndre. chi madre chi fratelli chi floliuli eie. ehmi q* irrida che intronavano Koina e per piata più che »iti scrive linbrrt fiero nalupionio e done huomini conchiudendo e vera chi ae Innato rotte de Turchi clic non sono nule «li tanto feribile spavento rhe »e ai aerava la parte ilei ponte pare«-hi migliaia ve ne moriva. Tiar. Ilio aver ricevuto «incile anime eh- rapionevolmente ........ «^er» bene- quasi tuie. (Questi morti o la pii! parte erano Taliani e il f>irt. cuiiipaiina, ma non si sente vi *ia persona di trop«> nome2 avisati' eh«* riero e Pier Frnnceaco e Kulierto e Fruosino erano tonimi di » «-ho di ‘/x dora |>ero chimm fu nu>*tro il smlarlo ilettoni) volta a dio gli altri non pii suva santa prati perieli di loro cimine dcpli altri... Giovanni Inphiraml in Firenu- (In versoi : K|>erlal> vini Giovanni «le Medici a Voltcrra. "rltf all* A rchlvl» di «lato lo >'t rea se. tHrmzi SS». f. K 37. Papa Niccolo V al Cardinale t'u«ano. * Itomi, ai dienti l>rv 119* Mi-volo Cubano è mandato in Germania « lepatu» de lalen* - * I" refi»rnialione rrclesiarani, monasteriorutn el alioruiu loro rum errlesin*< forum et peraonanoa in illis klepentlum » — ed è incaricato: inler omne* «liwidente» [in t}ermania] Irartandi «•! nanponemli. tmtn-*» insu|irr ad lempua de quo libi viilebitur indicendi neruon ecrlesta* «la Bilia» tara metropolitana* qnam rathetlralr*. monaaleria, priorato«. p»"-ptmiluraa, diluitale*. ecclesiastica lieneflcia qoeconque et hoapllalia «• runwletit partium lam serillaria «inani reputarla, esempla et min qiie»-wnque ai |iersonaa in illla depenle* auctoritate apostolica la* •« rapile, eaceptia archiepiscopi* et episcopi*, qnam in toemhris vWlaadi. i IMcmU lanma. «la <-Mai|ileto**er Aatnarltn tSaaframnade. llamar ile lo ' di Molise el AM>ete Ft!tin»> n«tl«marino. rt*e aveva pi* di l«aai lineati *■ *•' Irala ». «minilo la Cromiat 4i Rata+mm io».« la mptar I»rtr del rra rartitolta di Bomaai e di lantarit. » CCr. »»pra I» Vt-‘ e KitHiU l«M, a IX