Capranira modello di raniinalr. ►•ri*«« anche. Ricordammo già il suo progetto di riforma: egli «criste inoltre un'opera sulla guerra turca dedicata a Calisto 11!. un trattato sul disprezzo del mondo e regole di vita per suo ne-potè, nelle quali si rispecchia il suo nobile carattere. ' Può facilmente figurarsi la gioia provata da tutti gli amici cMla scienza e da tutti i ben pensanti quando nella seconda settimana di agosto appresero che i medici avevano dichiarato il (apranica fuori di roncolo, ma nella notte dal 13 al 14 agosto una nuova febbre violenta attaccò il cardinale, che era già un cadavere nel pomeriggio del 14. Poco tempo prima di spirare il pio ordinale aveva nuovamente ricevuto I santi Sacramenti con tale pietà e disposizione, che agli astanti egli sembrò un angelo del ;>arsdiso.* Le ultime parole dirette dal morente agli amici contenevano la domanda di fargli l'elemosina della preghiera e l'orazione di continuare a lavorare indefeasamente pel bene della Chieaa da lui per tutta la vita cosi caldamente amata. * Due ore prima di morire, racconta Ottone de Carretto, rinviato del duca di Milano. 11 cardinale mi porse la mano dlrm-lomi: Dio sia con voi: mi duole sinceramente di non aver potuto prima della morte dimostrarmi al vostro signore e a voi cosi ri-onoscente, come meritate, ma Dio ve ne compenserà. Io, ag- 'teaeè. X. p. II. m (f. aari* lina* /. far Ut. IHt> quali 4ia*r*i paliamo eaa a»*» aawrate 4ri cardia*!». * prnvaafa ari IMS arila lilbllataca Kataltat la Vlaaaa ara alte MMteiana Vali-«stai f«adata dal aaaaia telata Olaa frttnan W«ad. rata» rtaslta 4alla talUa tri tvrarrratr Kr MKtattwt eanSw f*rateai. I*ar tropea <|«n4a aKlite 'Ita «tea dal Hoai * laaioa Mteate 4Hte pi«*» aadala 4Wi«la natte te», tan» aatlrte * «Kr. CariUita iuta. 2li• Il i»*» >"l»tpi»na Tal rVwrdat» Mte CMMfWaitear* apaad« firaMM* * «amma ana «Ut • I?•rs11 •rI a di Halagas ICad. Kin l* krilr •(»»* * alta pH alfada 4ri Ititaaaka «aa al nmi uni rW ir, r ttaa Ma La«r*ailatt a riraat*. 11 di» mt Ititi. «Ri »a M la >r»t»Uiai lui 4>M «mira rata «f Til : f l*r tav'Mte «I * rraard»«* a», It T»l ; r Oiirttte. tf Hi: i" /»* awla ai», ri 4» nrard«» n», it 77 > . > /** wan«M rwr. It 77M; e («la I*r If »Wte. 7“ /a larari« ire, If SS» W naia dr| raaiti aalr r lar «N. — lina r«p>nt Mteu a «tettata Iti r. a Cadi rette. MU ( J» U *4Ma rtprta** a art* 44 Vaiai «II*. ►*».. H Gapraataa alMa i"r,aa|iail i a arlar M» |aHr fa «U «aoSfaia Rite dal a M l|nW«a arila a* ai arana««, ara a lari» «ti la-au «aattMlaaa di A ru«( te CalteMi W» L UBm a iYr te * MI*«» m*aa$a*« la A«» a «a» dalfA tafcraal* aa a •(«* ratte. &IS. t te Kimlte 8 IniiaaaHa «tei Cfcpraatra rAanatR tl. 3*7. a 1. » Rum ili. a» iit«u»ra ita. P»««. a»« a» r»a». I lo