746 Libro IV. Capitolo 4. Calisto ITI. 1I5.V1458. L’astuto Podiebrad per guadagnare anche Roma vi aveva a’ lacciato delle trattative ancor prima dell’elezione. Il papa. cS già prima aveva manifestato il leale desiderio di realizzare fin: mente la pacificazione dei Poemi, * vi si lasciò trarre tanto più % lentieri perchè gli si assicurò che il Podiebrad non solo er;i sentimenti cattolici, ma intendeva partecipare alla guerra tur lavorarono in questo senso specialmente il premonstratense L Hladek e il procuratore della casa dei pellegrini boemi a Ri ■ Enrico Roraw, i quali seppero riferire a Calisto III, facile < fidarsi, cose cotanto favorevoli, che egli dichiarò d’essere deci- i difendere ovunque l’onore del re boemo. E Calisto fece redi^ i salvacondotti per gli inviati boemi, anzi Cosimo di Monsem confessore del papa, mostrò a Luca Hladek i doni onorifici d< nati a re Giorgio. ' Le speranze del papa crebbero ancor molto oichì- i vescovi tennero fermo, s’acconciò finalmente ad abiurar - i suoi errori ed a prestare il giuramento cattolico dell’incoror zione» soltanto richiese, che l’ima e l’altra cosa si compisse in -jrreto. Sorsero nuove difficoltà quando i vescovi pretesero ch< l'abiura dell’eresia con altri punti venisse messa nel docum* giurato. Non ci fu verso di indurvi Giorgio e i vescovi perciò contentarono che il re abiurasse l’eresia oralmente.4 Nel giur • mento dell'incoronazione prestato il 6 maggio 1458 davanti a -oli * v«n paljloky iv i. «». * Itrliiiono ila lioma 3 npeile 14JW . üttradi Wahl 135!».. 132 s. e Octch. Jloknnu II. 4M m.