77» I.il.ro IV. Capitolo 4. CaJUl» III. M&&-J46» porpora a soli 23 anni. La paura, che potessero sorger« degl, vidiosi al giovane cardinale, indusse il papa a riservarne la • . .. blu-azione a un tempo posteriore.* Dopoché il Capranica ebbe eseguito in modo eccellente v*- -difficili missioni a lui affidate da Martino V e si fu distinto «r> come capitano delle truppe pontifìcie, il papa lo nominò goven.» tcre di Perugia, ove rivelò tanta giustizia, moderazione, d • r rewte e bontà, che il popolo lo venerava siccome un padre.' Al principio di novembre del 1430 Martino V compì l’ulta » sua creazione cardinalizia: con Ram. Prospero Colonna e Cesano fu allora pubblicato anche il Capranica. La notizia produ*>e m. simo giubilo fra gli amici del giovane principe della Chiesa anche parecchi cardinali, fra cui Albergati e il grande Cesar si congratularono secolui con parole cordiali. Prego il da? • d'ogni bene, scrisse quest'ultimo, che quotidianamente moltiph in te le virtù, per le quali hai meritato la porpora. Possa lodare a noi due la grazia, che. come sulla terra ottenemmo nel n • desimo giorno questa dignità, cosi uniti diventiamo un giorno partecipi ancho dell'eterna gloria ' Capranica progettava di recarsi fra breve a Roma per «spr mere al papa la sua gratitudine e ricevere il cappello e l’anr ma le condizioni torbide di Perugia lo indussero a rimandar^ questo viaggio. Intanto Martino morì e Capranica subito dop-la morte del suo grande protettore s'affrettò a recarsi a R»*i * coll'idea di prendere parte all’elezione pontificia. Allo scopo per di non offendere alcuno del Sacro Collegio, egli si fermò a S. Ia renio fuori le Mura e mandò tre inviati con la preghiera di arr metterlo al conclave. Ma nel frattempo i nemici del Capran*» erano stati molto attivi : la sua relazione coi Colonna e la ciré» stanza, che egli aveva coperto il posto di impiegato di finanza. '*• nero usufruite in modo odioso contro di lui. non avendosi per il coraggio di andare apertamente contro qudl’uomo distinto. Giti comunicò quindi dopo la lunga dilazione, che per lo «tato h esistente delle cose sembrava molto desiderabile il suo ritorn-1 » Perugia Capranica riconobbe motto bene ciò a cui miravano suoi nemici, ma non volle provocare alcun turi*mento nel cor clave e aderì al desiderio dd cardinali, facendo però prima «tee dere un atto, in cui lamentavasi la dilazione dei cardinali n* • «tr t> >*» « »»W I mltr S*n. t. II. ti» r.iu vti • t*M» Il * r**>«tro M I»*****» rmptëmmnm IVnM tri IO*« 1(31 ai nkrt'l MMI «ITircH*1* •«frète pealtflele: «««li *«• la iraM 4n #•** V». «?. • Cinum IT* m «Yr ■!*» pi 371.