Il sinodo di Pisa. Elezione di Alessandro V. 199 col loro contegno avrebbero intaccato e sovvertito l’articolo di i- : dell’una, santa, cattolica ed apostolica Chiesa. Sulla base di ,i>-,ta dichiarazione molto vulnerabile, la quale doveva sopperire alla mancanza d’un reale e solido fondamento giuridico, il sinodo pisano addì 5 giugno pronunciò la deposizione di Gregorio XII e 1 Benedetto XIII come manifesti eretici e fautori dello scisma, pr . edendo poi all’elezione d’un nuovo pontefice, che addì 26 giugno 1409 cadde sull’arcivescovo di Milano, il vecchio cardinale Pietro Filargis, greco, il quale assunse il nome di Alessandro V.1 Fin troppo presto si manifestò quanto fosse precipitato ed errato l’atto brusco e violento dei Pisani. Dato il forte sèguito che avevano, Gregorio XII in Italia e Germania, Benedetto XIII in Spagna e Scozia, si sarebbe potuto prevedere, che un semplice decreto di deposizione non sarebbe stato in grado di buttare a > Il papa concilili re trovò di recente un biografo irreco : Mipy.ou 'Peviépiq 'Iit McXtrocr ó "E5>.r(v nàita; 'AXi^avipo? E. Ti Bt£*vnov xoti ij èv BaatXtia I v>;,'Ev 'AMjveuc, 1881. Cfr. Simosbfti.i» 15». ; Fturr IV.SlSs.: Rubel. .4 W- • • ». Oberi ien: 21; VaI/OIh IV, 105 s.; Kiiiu.k. Iter Sctilcn:enknmnnnlnr /*<'-t - rim Ctintlw, dm Pixanrr Papfteg Alexander V. ( FranzUk. Situiteli IX. I■1 ìi ). Sulla esposizione errata, che Soucnos (II. 52s.) fa dd l 'elezione di v -andrò V v. H u.i.ra in Cliitt. Gel. An:. 1900, S98s. Pregevoli dati inediti • trovano nell'opera: Alcsnantlro V a ttolotrna. THxcorio rii N. Mai.vezzi — l i tomba rii Alemanriro V (Optili S'p< rotulei). Nota di A. Rcmii.ott (Bologna IH passata noto die (11 fntto messo In «hiliJrio da multi, |>er es. «1« linrviDt (storiti dei rete. Vieent.), die nel 13S9 I*. Piiii.ab<;i fosse tuttavia ■ vo di Vicenza, è garantito da nn suo • atto di qudl'anno coma-nato 'In Biblioteca di Vicenza ( \( inceli, don. pero.). Cfr. ora Derni. f irlul. III. 302. Del resto Alessandro V era si poco legittimo come il condilo : ino, essendoché questo, come osserva HebOEMiothks (II, 85), non venne vocato dalla Chiesa intiera, né dal papa legittimo, nè fu riconosciuto unl-» rsalmento: vi si fece tro|»po sentire l'influsso della Francia, 11 cui governo r*'l marzo 1409 aveva assicurato 1 cardinali del sno aiuto pel nuovo |>tipa rU eleggerai « 11 quale doveva ottenere la conft-mia dal principi e vescovi », • ordinali non avevano facoltà di convocane un concilio ecumenico, «pedalate vivendo tuttora 11 papa legittimo, quale pure era Gregorio XII: «O» ' "utintuì acconciamente 11 ricordato storico, «Gregorio ern k-gitiImo prima '!*'l concilio oppure no. Se lo era. egli per la decisione d'un'asnemblea acefala •“t» cessft di esserlo; se non l’era, non Verano neanche 1 cardinali elettori Alessandro V. ed era Invalida e contro i canoni Ut loro nuova elezione, '-die prime 19 sedute II condilo non dibe papa alcuno e senza papa non si ■ "Udllo ecumenico. Non c'era il diritto di deporre U pai« (realmente legittimo: cfr. «opra. p. 123. n. 4): die se era «pergiuro. Gnegnrio aveva peccato. na n°n perduto 11 papato. Se non r'era 11 diritto di de porre II papa. n1. Stkaoajcz in ititi, a un der Gene*. iter Tiroler Fmizinka-Kcrprorin; 1924 . 46 ss.