Tti Libro II Capitolo 1. Martino V. UI7li.ll l'ultimo stalliere caduto egli pure ammalato. Per tutu.-1« com. * »¡antiche, specialmente jx»r la causa della riforma, per la cccm -«ione degli Ebrei e degli eretici e per l’unione dei Greci, Cetar n. addimostrò uno zelo veramente* di fuoco e perciò il Cardinal Br; soleva dire, che quand’anche tutta la Chiesa fosse guasta. Il ('«Girini da solo era in grado di riformarla. « Ho conosciuto molti w mini santi, esclama l’onesto Vespasiano da Bisticci. ma fra tmt nessuno eguaglia il Cardinal Osanni : da 500 anni la Chiwa c e ha visto alcun uomo simile».1 Mancherebbe un tratto essenziale nella dipintura morak *WJ Cesarmi se non si tenesse conto della sua relazione coiruman*?». Al pari del Capranica' egli fu amicissimo degli studi cla*"ki la finezza della sua cultura e l’abilità oratoria sua completavano «i aumentavano in modo felicissimo la bellezza del suo aspetto •■*»> riore. Erano suoi modelli Cicerone tra gli scrittori pagani, ir* quelli ecclesiastici I buoni stilisti, un Lattanzio e un sant’Air -stino. * I molti affari a lui affidati e poi la povertà — era car nale e Vespasiano da Bisticci lo vide vendere i doppioni della « -* biblioteca per poter fare elemosina — impedirono però che «•» ; figurasse come liberale mecenate degli umanisti, ma l’mtereme «W cardinale per gli studi umanistici era si grande, che nei viaggi 4 legazione gli rimaneva tempo per fare ricerche di antichi et»! Altrettanto si narra del cardinale Albergati, che in generai«- pf» senta in tutto il suo essere della somiglianza coi Cmarini. Sebbene non formato umanisticamente come quest’ultimo, p»fe NICCOLÒ D'AlbWUTI (I87S-M4S) ha trattato ognora volentieri tv* » Vnr«*um a» Hwnm. o, rmiM in Ma *ncU I. ITI. c«e e»« Unterà fai «rrtlta *»a a»*o*» fakma ini fwn I. IO*«); rfr cU riti* ila elusomi’* Ut. «««.!» Knaa IHU ai quali va aatml» il*"« » «mi, tur éer Mtfmm. SO Cf» «orb# Aim» IO»». loft«*.. Tla.» VI I. SHm; hawsn'K tsMk. ltoKJi»'niri 1« Il ir:» kmllk. tlw3l IV. 5« » . U C Jnm TU I**» Cnum4*r; «r I*# tAf* md T*«‘ *t iicM liti. iterila liWÌ. AmM. 38 ■* W ***** UH al aoTTMbtv l«44 «fW n«M *« a—»anali a | |MI basta. («M lD.il|«*»W«tr a) naiMa la M Wilitl» Mi aiMill SMMMM ' ” •la pc»«—i I «M lorfcntB mhw bMi* aisfln di W. rtm - * ~