I preparativi in Francia contro FOlanda. «71 3. Non era, pertanto, che apparenza, se in Fiandra e in Francia i movimenti religiosi temibili sembravano finiti. Specialmente la Francia poteva divenire sul terreno ecclesiastico in ogni momento un pericolo per la pace di Europa; su quello politico il sovrano francese non aveva bisogno di diventarlo, perchè lo era già di fatto, specialmente per la sua posizione rispetto alle guerre turche. Mentre a Roma ci si preoccupava di allontanare il perìcolo, che da parte dell’IsIam minacciava il cristianesimo e la sua civiltà, il re di Francia, preoccupato unicamente dei suoi interessi particolari, destinava al principio del 1670, nella persona del marchese di Nointel, un inviato a Costantinopoli per ristabilire le buone relazioni, che erano state turbate dalla partecipazione dei Francesi alla difesa di Creta. Il Nointel urtò in non poche difficoltà; allorché egli insistè un po’ fortemente sulla potenza del suo re, dovette sentirsi rispondere dal Gran Visir, che l’imperatore francese era certo un gran monarca, ma la sua spada era ancora nuova. Rilevando il Nointel l’antica e sincera amicizia il Gran Visir osservò: « I Francesi sono, si, nostri amici, ma, caso strano, noi li troviamo dappertutto a fianco dei nostri nemici »-1 Luigi XIV, generalmente così suscettibile, specie di fronte ai papi, per la difesa del suo « onore », si prese queste espressioni e fece seguitare a trattare cogli Infedeli, il che a Roma suscitò preoccupazione.® Egli apparecchiava allora grandi armamenti. Non si seppe da principio contro chi; alla fine si vide, ch’era progettato un colpo distruttore contro la repubblica olandese, ove l’idea di una coalizione contro la sua preponderanza aveva messo salde radici e aveva dato la prima fiori- tendere che il Papa non possa scrivere a chi gli pare e intorno a materie, che sono intieramente del nervitio di Dio e della religione cattolica, sicome succede nel fatto d’Ipri in ordine alla lapide, la quale è stata posta con iscrizione impropria sopra ’I sepolcro di Cornelio Jansenio; e faccia Ella ben considerare a S. M. ed al Conseglio l'ingiustitia e ’1 mancamento di rispetto che si prattica verso S. su», a cui si vuol torre quella libertà che nè pure a nemici è prohibita; e protesti che, ove non si dia proporzionato rimedio a si grandi disordini, sarà S. B. posta nella necessità di cambiare il tenore delle sue paterne inclinationi e provedere al decoro delle sue pontificie determinazioni etc. Al nunzio di Spagna il 19 settembre 1672», Xunzial. di Spagna 139, f. 56, Archivio segreto pontificio. * Vedi Zinkjsisex V 20. Cfr. VandaL, L'odymsée d’un ambanmdeur. Leu royageg du Marquis de Xoinlel, 2!* éd., Parigi 1900. 11 Nointel ottenne nel 1673 il rinnovamento delle capitolazioni, così importanti per il commercio francese, e un certo riconoscimento del protettorato francese sui cristiani latini del-rOrieute. * Vedi Gérin II 521.