Inutili tentativi di mediazione degli Suiti italiani. favorevole per umiliare la Santa Sede; solo con la forza e senza riguardi si poteva imporsi a Roma. Egli propose perciò chelo si m uni nasse a tale scopo alla testa delle truppe da mandarsi in Italia.1 Prima che arrivasse questa lettera, D’Aubeville eragià stato inviato a Parma e Modena per aizzare contro il Papa i Farnese c i d’Este. All'amba,sciatore francese in Madrid era stata data l'istruzione di sfruttare il momento favorevole per ottenere nel proprio interesse l’esecuzione degli articoli 99 e 100 della pace pirenaica.8 Mentre in Parigi si cercava di eccitare il popolo con una pubblica manifestazione contro l’attentato a Créqui3 e con satire,4 si facevano i preparativi per strappare al Papa il possesso di Avignone.4 Ogni mediazione da parte della Toscana e da parte della zia ilei re francese, la duchessa reggente di Savoia, venne dal governo tráncese respinta. Se i Brevi del 28 agosto e 2 settembre erano rimasti senza risposta da parte del re, un terzo Breve, quello del 12 settembre, non venne nemmeno accettato. Il Papa aveva in i sso rilevato ancora una volta coH’espressioni più energiche che gli e i suoi consiglieri erano completamente innocenti dell’attentato del 20 agosto; contemporaneamente egli deplorò la partenza, del tutto ingiustificata di Créqui e protestò contro l’espulsione del suo nunzio.6 Con riguardo a ciò il Capo supremo della Chiesa poteva affermare a ragione, di fronte all’ambasciatore toscano, che non egli, ma il re aveva offeso il diritto delle genti.7 Molto mode-tata fu tuttavia la forma colla quale Alessandro VII in un concistoro del 25 settembre si lamentò del modo col quale si era trattato il suo rappresentante in Francia.® In senso moderatore 1 Vedi Gérin I 350 ss. 1 Vedi ivi 351 ss. Sugli articoli 90 e 100 vedi sopra a p. 38. * Vedi la relazione di Marucelli del 15 settembre 1862 in Cappelli 72. * Nella PUiinte de la France à Rome di Flécuier, enoneamente attribuita a Corneille, si trova la seguente apostrofe al papa: Par un attentat et làclie et ciiminel Tu fais de ses faveurs un mépris solennel. On voit régner le crime avec la violence Où doit régner la paix avecque le silence. On voit les assassins courir avec ardeur Jusqu’au palais sacré de mon ambassadeur, Porter de tous côtés leur fureur vagabonde Et violer les droit* lea plus sacrés du monde. 'Autre# de Corneille (ed. Uachette) X. app. 357. 1 Vedi Gérin I 354 s. Cfr. Cappelli 91 s. * Vedi Desmarais, appendice 89 s.; Gkrix 1 359 s. ’ Vedi Cappelli 89. * Vedi * Acta consist., liarb. n. cit. Biblioteca Vaticana. Cfr. Desmaiîais, appendice 71s.