Vertenza per la nomina nelle sedi vescovili del Portogallo. (¡1 del quale dichiarava avere uomini assai dotti assicurato che nel presente caso di urgente necessità, i capitoli avevano il diritto di eleggere i vescovi, su nomina avvenuta da parte del principe. Ma l’inquisizione portoghese condannò questa proposizione difesa dall’ex calvinista Ismaele Bullialdo. Il papa, così dichiarò l’inquisizione, come capo supremo della Chiesa romana possiede tutto il potere monarchico ed è fonte di ogni giurisdizione ecclesiastica, la quale può venir trasmessa ai funzionari della Chiesa solo per sua volontà e col suo espresso consenso. Il re lasciò cadere per ciò il suo proposito1 e sebbene nel marzo 1652 il Mazzarino facesse intervenire l’episcopato francese per il diritto di nomina portoghese,2 una tale intercessione, date le circostanze, non potè che recar danno. Senza effetto rimase anche il memoriale presentato in Roma nel 1653 dagli «stati» portoghesi.3 Per quanto gli amici di Giovanni IV si comportassero presso la Curia in modo provocante,4 il governo portoghese evitò saggiamente l’ultimo passo, quello cioè di occupare le sedi vescovili vacanti, senza il papa. Non v’è dubbio che la mancata soluzione della questione portoghese giovò alla causa spagnuola, ma è certo che ciò non avvenne in prima linea per riguardo ad essa5 e che tutti i tentativi di compromesso fallirono per l’atteggiamento del re portoghese e dei francesi che lo sostenevano. Il papa sperò, ancora jjer lungo tempo in una soluzione,soddisfacente. L’ambasciatore veneziano Giustiniano assicura nel 1651, di sapere da ottima fonte, che Innocenzo X pensava continuamente al modo di provvedere alle chiese vescovili del Portogallo, risolvendo così felicemente i contrasti che da essa dipendevano.® Cure non meno gravi cagionò al papa l’insurrezione che scoppiò contro gli spagnuoli nella confinante Napoli.7 La causa stava nel peso eccessivo delle tasse addossate al popolo arbitraria- 1 Vedi Schäfer IV 54 s. Un * Breve elpgiativo all’« episc. Aegitanen. Inquisii. Portug. » del 15 ottobre 1650 in Epist. VII-VIII, Archivio segreto pontificio. 2 II documento in Fea, Nullità delle amministrazioni capitolaci abusive 45 88. . * Vedi ìSchafer IV 544 s. * Vedi Ademollo 75. . -, * Ciò rileva Giustinian in Berchet, Relazioni, Roma II 133. L’opinione in Schäfer IV, 336 si fonda su una relazione anonima, la cui passionale parzialità è così evidente che stupisce che Schäfer la segua incondizionatamente. 6 Vedi Giustinian, loc. cit. i7 G. Priorato, Massaniello, Parigi 1654; Palermo, Narraz. e documenti, in Arch. stor. ital. IX (1846); Saavedra de Rivas, Insurrection de Naples en 1647, Parigi 1849; Reumont, Caraja II 109 s.; Capasso, La casa e la famiglia di Masaniello, Napoli 1893 e le opere su Masaniello, citate a N. 4. A ciò si aggiunge la monografia di E. Visco, La politica della 8. Sede nella rivoluzione di Masaniello. Da documenti dell'Arch. Vatic., Napoli 1923.