Pine delle complicazioni napolitane. 67 donò le sue mire su Napoli. Fino dal maggio i Francesi in Roma annunziarono l’armamento di una nuova flotta contro Napoli; ciò inquietò assai gli Spagnuoli, data la loro grande strettezza di viveri.1 In Napoli regnava addirittura la fame. Innocenzo X permise l’esportazione di viveri per gli Spagnuoli, ma anche per i Francesi, non volendo mai ingaggiarsi per nessuna delle due parti.2 Mazzarino contava per la sua impresa contro Napoli specialmente su quella nobiltà, della quale credeva che solo la paura della prevalenza del partito popolare l’avesse spinta dalla parte degli Spagnuoli. Ma in ciò s’ingannava, perchè la nobiltà, come pure l’alta classe borghese, si sentiva obbligata di nuovo verso il governo spagnuolo di fronte al popolo.3 Quando nel settembre comparve innanzi a Napoli il principe Tommaso di Savoia con una flotta francese, nessuno si mosse. Le truppe francesi sbarcate a Salerno non trovarono alcun appoggio e vennero battute dagli Spagnuoli.4 Il fuoco della rivoluzione era spento. Il pericolo di una perdita dei suoi possedimenti nell’Italia meridionale era per Filippo IV cessato. La gioia che Innocenzo X provò per la fine delle complicazioni napolitane® è molto comprensibile. Con quanta facilità i disordini 'i sarebbero potuti estendere allo Stato della Chiesa! S’aggiunga «Ite la rivolta aveva paralizzato in Roma industrie e commercio.“ Ma anche il risultato che Napoli rimanesse alla Spagna fu di sod disfazione del papa, poiché, come la situazione si presentava in Italia, c’era da scegliere soltanto fra le supremazia francese e quella spagnuola, e il papa doveva preferire l’indebolita potenza spagnuola a quella ascendente ed inquietante della Francia.7 che al Te Deutm celebrato in S. Giacomo il 26 aprile 1648 per la conquista di Napoli, parteciparono soltanto 5 cardinali (Cueva, Montalto, Cesi, Lugo, Colonna). Deone, * Diario, nel Cod. XX, III, 21 della Biblioteca Casa-natense in Roma. ' Cfr. la * lettera di L. Allacci a F. Chigi, in data Roma 1648, maggio 9, nel Cod. A. Ili, 59, della Chig., Biblioteca Vaticana. 2 Vedi Giustinian in Berchet, Roma II 132 s. “Vedi Ranke, loc. cit., 184 s. * Garicnani nell'Arch. stor. Napolet., VI 661 s.; cfr. IX 485 ss. 5 Vedi Servantius. ‘Diario all’8 aprile 1648, Archivio segreto pontificio, anche il * Breve a Filippo IV del 20 maggio 1648 in Epist. IV-VI; inoltre Visco 104 g. * Vedi Deone, * Diario, 1648, nel Cod. XX III 21, loc. cit. ’ Un quadro dei rapporti degli Stati italiani colla Spagna risulta dalla * Lettera di confidenza scritta in cifra della Maestà di Filippo IV Re della •Spagna, al conte Ognate vicere di Napoli, fedelmente tradotta dallo Spagnuolo in Italiano», in data Madrid settembre 18, 1649, nel Cod. lai. 12547 p. 355 s. della Biblioteca nazionale in Parigi. Questa lettera che si trova anche nel Cod. ital. 341 della Biblioteca di Stato in Monaco, con la data «27 settembre 1649» è perse interessante, ma apocrifa; v. Reumont in Arch. Stor. Ital., n. s. XVII (1863) p. 20, 140s.