242 Sisto Y. 1585-1590 — Libro I - Capitolo IV. vazione del Sacro Collegio.1 Manifestamente per non permettere alcun intervento di Olivares, la cosa era stata trattata con somma segretezza.2 Dopo la decisione però il papa si aprì chiaramente su questo con gl’inviati che eran con lui in maggiore intimità. Così raccontò al rappresentante del duca di Mantova, che la nomina di Caetani era stata contrastata, perchè il suo fratello possedeva il toson d’oro, e due dei suoi nipoti servivano in Olanda, per cui egli appariva di sentimenti troppo spagnuoli. Sisto V aveva fatto rilevare al contrario che la menzionata alta decorazione era posseduta da molti altri, i quali però, per questo non passavano ancora per venduti al re di gpagna. Ugualmente avviene di quelli che prestano il servizio militare. Al contrario Caetani deve tutte le sue dignità alla Santa Sede, alla quale debbono molto anche due dei suoi fratelb. Per ciò si può attendere con sicurezza che il cardinale sarà accetto a tutti o a quasi tutti i principi cattolici : a Filippo II, all’imperatore, ai duchi di Ferrara, di Urbino, diMantova, di Savoia, come pure ai collegati; anche Venezia e Firenze in fine si riconciberanno con la sua elezione. s L’Archivio segreto Vaticano serba la minuta di un’ istruzione per Caetani, che il 30 settembre fu presentata al papa per l’approvazione. 4 Come scopo dell’invio del Cardinal legato, viene 1 Vedi * Acta consist. del 25 settembre 1589 (Archivio Concistoriale del Vaticano), più particolareggiato che la stampa degli A età consist. 867 e la * Relacion della Biblioteca di Stato in Vienna, citata più sopra p. 241, n. 6. Secondo questa participarono alla discussione specialmente Gesualdo, Colonna, Pellevé, Torre e Lancellotti. Vedi pure la * Relazione di Brumani del 27 settembre 1589, Archivio Gonzaga in Mantova, e la lettera di Montalto a Frangipani del 30 settembre 1589 presso Ehses II, 371 s. ed a Visconti presso Schweizer III, 64. 2 * Con estrema secretezza ha passato questo negotio, dice Brumani nella sua Relazione del 27 settembre 1589, col. cit. 3 Vedi nell’Appendice n. 64 la * Relazione di Brumani del 30 settembre 1589, Archivio Gonzaga in Mantova. 1 Istruzione per ili. e riv. card. Gaetano legato in Francia, mandata a S. S. con quella del sig. card. SS. Quattro (Facchinetti) sabbato 30 settembre a ore-16, 1589 : Misceli, di Francia, Arm. 11, caps. 11, n. 24 e Varia polii. XCVI (a metà del volume, v. Ehses II, 371), Archivio segreto pontificio. Hùbner (II, 249) ha per il primo addotto questa Istruzione e l’ha pubblicata (III, 303 s.) e ne ha ricavato la conclusione, che « una quantità di ragioni interne ed esterne provano che le Istruzioni date da Tempesti II, 390 s., sono apocrife.» Già Balan (VI, 634, n. 1) faceva notare giustamente che il Bagionamento pubblicato fra altre cose da Tempesti non deriva affatto dal papa. Senza conoscere quest’osservazione, Manfroni (Legai-203) venne allo stesso risultato riguardo al Bagionamento. Manfroni ritiene 1’ Istruzione addotta da Hubner per uno dei progetti proposti dalla Congregazione Francese, della cui approvazione da parte del papa non esiste alcuna prova. Per il fatto che Sisto V abbia modificata la prima Istruzione, Manfroni si riferisce (205) anche alla * Bolla di legazione per Caetani nel Barò. XXXII, 203, p. 201, Biblioteca Vaticana.