300 Sisto Y 1585-1590 — Libro I - Capitolo V. a Anioto anche questo piano. Villeroy, a mezzo di Mendoza, l’ambasciatore spagnuolo a Parigi, aveva chiesto l’aiuto di Filippo, che Guise giudicava assolutamente necessario. Filippo per lungo tempo non rispose affatto, e finalmente solo in termini generali. 1 Frattanto spie inglesi eran venute a conoscenza di tutto il piano, i cattolici Earl di Arundel e Northumberland, sul cui aiuto Filippo contava, furon chiusi da Elisabetta nella Torre, dove Northum-berland venne ucciso ; con fretta febbrile si lavorò alla fortificazione delle coste di Inghilterra.2 Già il 25 agosto 1585 Guise scriveva, che tutto andrebbe in fumo, al 1° ottobre designava l’impresa, come abbandonata. 3 Otto giorni dopo Enrico III si allontanò addirittura da Guise ed offerse al re di Spagna la restituzione della conquistata Cambrai, se egli pure abbandonasse i Guise. Filippo parve veramente disposto a venire all’indegno commercio. 4 Per Maria Stuarda anche ora nulla si fece. Ohvares dovette dichiarare al papa, che era un’assurdità volere attaccare in Inghilterra l’eresia, prima che essa fosse soggiogata in Francia. 5 Di fronte all’energia di Elisabetta, vedendo che si doveva dipendere dall’indecisione di un Filippo, con un sentimento di amarezza pronunciò allora Sisto V la celebre frase, che la conocchia della regina di Inghilterra valeva più della spada del re di Spagna. 8 Sisto V aveva scritto al duca di Guise, che per la spedizione in Inghilterra farebbe tutto quello che fosse in sua facoltà. Anche altrimenti per la liberazione di Maria Stuarda, manifestò grande zelo ; egh, di sohto così economico, assicurò all’ambasciatore di Spagna che darebbe volentieri a tale scopo un milione di fiorini d’oro.7 Per la soluzione delle questioni europee, quale peso potesse gettare su la bilancia questo regno del nord, per estensione così insignificante, non riusciva un mistero ad un uomo dallo sguardo acuto e lungimirante come Sisto Y. Se, per indicare l’importanza pohtica dell’Inghilterra, allora si diceva che l’isola Britannica, da regione ai confini della terra, in un sol momento era diventata il centro del mondo, la Spagna e la Francia erano i due piatti della bilancia, ma l’Inghilterra ne era il fulcro,8 così il papa considerava sopratutto l’influenza religiosa di Ehsabetta : egh rico- 1 Lettera del 9 luglio (spedita il 23 luglio) e del 17 agosto 1585, ibid. 97-99. 2 Ibid. 100 s. 3 Ibid. 96, 107. 4 Ibid. 102, 105. 5 bid. 107. 6 Que valia mas la rueca de la reyna de Inglaterra que la spada del rey de España. Ibid. 108. 7 Ibid. 93 s. 8 Ibid. 27.