Gilberto Gifford quale avversario di Maria Stuarda. 281 Gilberto Gifford nato da buona famiglia cattolica nello Staf-fordshire, secondo il desiderio del padre si era dedicato alla vita preparatoria allo stato ecclesiastico. Dopo due anni cambiò il seminario di Alien a Eeims con il collegio inglese a Eoma, di là fu espluso per cattiva condotta, ottenne con un emendamento probabilmente poco sincero, che il rettore del collegio mettesse una parola di raccomandazione in suo favore presso Alien. Per riguardo alla famiglia di Gifford Alien si lasciò indurre a dargli aiuto per un nuovo tentativo. Ma invece di entrare ora realmente nel seminario di Eeims Gifford si aggirò in Parigi ed in Londra, e probabilmente fin d’allora si mise in relazione con Walsingham. Quindi si recò a Eoma dalla spia Aldred, e poi a Eeims presso Alien rappresentando di nuovo ottimamente fra le lacrime e la confessione delle colpe, la parte del ritorno del figliuol prodigo. Alien ebbe la debolezza, di lasciarsi commuovere ed accordò a Gifford un asilo, assegnandogh un piccolo posto nel corpo insegnante del suo istituto.1 La conseguenza fu una grave sventura per il seminario di Eeims : nelle sue mura fu tramato il piano per l’uccisione contro Elisabetta, che per le sue conseguenze formò uno dei più gravi colpi per i cattolici inglesi. Contemporaneamente a Gilberto Gifford viveva nel seminario di Eeims il suo congiunto, il professore di teologia Guglielmo Gifford, più tardi, dopo il suo ingresso nell’ordine Benedettino e come arcivescovo di Eeims, un uomo molto benemerito, allora però, amareggiato dalla divisione di partiti fra i fuggiaschi inglesi, in relazione forse non sempre irreprensibile con Walsingham e i suoi adepti.2 Per alcuni mesi del 1581 appartenne al collegio anche John Savage, un uomo alquanto limitato, che come privo di volontà si lasciava guidare da Gilberto Gifford. Dopo il servizio militare, prima presso Leicester, quindi presso il duca di Parma, Savage si fermò di nuovo a Eeims, (1583-1585) e come sembra, di 1 Kervtn de Lettenhove I, 148-152 ; Pollen in The Month CX (1907) 249 ss. e Mary xlii s. ; Lee nel Dictionary of National Biography XXI, 302 s. Fronde e Hosack fanno di Gilberto Gifford un gesuita, Kretzschmar (112) attribuisce totalmente (senza alcuna prova) la colpa dell’intero complotto Babington ai Gesuiti. Gilberto Gifford invece era un dichiarato nemico dei Gesuiti ; dietro incitamento di Morgan, egli compose insieme a Grately uno scritto polemico contro di loro, che è smarrito, ma che probabilmente è stato per i venti anni seguenti la fonte per scritti contro i Gesuiti [Pollen in The Month OHI (1904) Annotaz. ; CXIX (1912); 302; Lee loc cit 303]. L’antagonismo di Morgan, William Gifford ed altri contro i Gesuiti va connesso colla scissione in un partito inglese e vailese fra i fuggiaschi inglesi, del quale non ci possiamo qui intrattenere più a lungo. Cfr. Lechat 157 ss. 2 Cfr. la controversia su di lui, tra E. C. Butler O. S. B. ed I. H. Pollen in The Month CHI (1904) 243 ss. 348 ss. Una lettera a Walsingham, del 18 aprile 1586, fa onore a William Gifford: stampata presso Pollen loc. cit. 248.