L’editto di Rouen; il papa contro la convocazione degli Stati. 225 Quanto giusto fosse il giudizio del papa, e quanto errato quello del re lo dimostrò lo svolgersi delle trattative, che accrebbero di più l’audacia del Guise. Il 26 settembre 1588, Morosini, che in , orrispondenza alle sue istruzioni, si adoperava per la riconciliazione del re con il Guise, comunicava da Blois a Roma : il disaccordo fra ambedue si fa ogni giorno più grande, il duca è stato già avvertito, che stia in guardia, poiché il re si propone di farlo uccidere. La posizione era così critica, che Morosini ne fece al re delle rimostranze. Se Guise, così gli disse, viene ucciso nel castello reale ciò riuscirà di onta a Sua Maestà e di pericolo al regno, poiché i cattohci perderebbero ogni speranza e l’autorità regia ne uscirebbe diminuita. Enrico rispose che egli voleva avere altrettanta cura della vita del duca, quanta della sua propria ! 1 Un trimestre più tardi, il 23 dicembre, Enrico di Guise, e il uLorno seguente pure il suo fratello cardinale, per comando del re furono uccisi ; il cardinale Bourbon, l’arcivescovo di Lione, Pietro d’Epinai ed altri capi dei collegati furono imprigionati.2 Fu questa la risposta di Enrico al radicale procedere, che minacciava di rendere Guise padrone della Francia. Quando egli dopo questo eccidio entrato nella camera di sua madre gravemente ammalata tsclamò : « ora finalmente sono io il re di Francia ! Guisa è morto; Caterina rispose : tu hai rovinato il regno » ! 3 3. La prima notizia dell’uccisione dei Guisa pervenne a Roma il 1 gennaio 1587 a mezzo di un corriere del duca di Savoia. Nei due giorni successivi giunsero la conferma e relazioni con precisi particolari. 4 Yivonne l’ambasciatore di Enrico III, si sbrigò del difficile compito, di dar spiegazioni sulla condotta del suo sovrano, in una udienza che gli fu accordata il 6 gennaio. Con sua gradita sorpresa, il papa parlò con calma e moderatezza. L’unica osser- 1 Vedi la relazione di Morosini del 26 settembre 1588 presso L’Epinois, Lu Ligue 219 s. Martin, in Le Gdlliqanisme 236 s. descrive dettagliatamente il contegno di Morosini di fronte ai negoziati di Blois e l’inflessibile contegno «li Sisto V riguardo la pubblicazione dei decreti di Trento. 2 Vedi le relazioni di Morosini presso Tempesti II, 213 s. e Pesjardins 868 s,, Cfr. Bulle, de la Soc. d’hist. de France I, 2 (Paris 1834) 77 s. ; Se- f'Esser, Rechtsgeschichte III, 378 s. ; Fingi. Bist. Rev. X, 304 s. ; Peat-zhoff 85 ss. 3 \ edi la * Relazione, inviata da Morosini, nell’A rebivio segreto Pontificio, Francia II, 156, di cui si è valso L’Epinois, La Ligue 265. 1 Vedi la relazione di G. Niccolini presso Desjardins V, 24 e lo * Scritto di Sporeno del 7 gennaio 1589, Archiv io dipartimentale in Innsbruck. Cfr. L’Epinois, La Ligue, 275. Pastor. Storia dei Papi, X. 15