308 Libro II - Capitolo I — Urbano VII (1590). quale favorito del duca di Savoia, aveva contro di sè tutti gli amici del granduca di Toscana; neppure gli spagnuoli gli erano propensi a causa delle sue relazioni con la Francia.1 Il vero candidato di Montalto, il capo dei cardinali sistini, era Marcantonio Colonna, quantunque egli per la sua vita mondana non sembrasse aifatto adatto per la somma dignità ecclesiastica.2 Aveva inoltre numerosi avversari fra i cardinali sistini. Ciò non ostante il giovane nepote del defunto papa era deciso di adoperarsi con tutte le sue forze per questo suo parente. Allorché Montalto al 3 settembre, promise a Vinta, il rappresentante del granduca di Toscana, che faceva propaganda per Castagna, di concorrere all’elezione di questo candidato, insistette ancora nel voler provare prima con Colonna.3 Oltre Colonna gli otto cardinali di Pio IV annoveravano ancora altri quattro papabili, nelle loro file: Sarbelloni, Galli, Gesualdo e Lodovico Madruzzo, i quali tutti avevano da fare il conto con potenti avversari. Dei sei cardinali di Pio V (Bonelli, Pellevé, Rustieucci; Albani, Carafa e Santori) solo Santori entrava seriamente in questione ma dato il gran numero dei suoi avversari non era probabile, che egli fosse per riuscire.1 Dei 14 cardinali di Gregorio XIII (Deza, Facchinetti, Castagna, Alessandro Medici, Canani, Sfondrato, Salviati, Valiero, Laureo, Spinola, Tagliavia de Aragon, Lancellotti, Vincenzo Gonzaga e Francesco Sforza) parecchi propendevano fortemente verso gli spagnuoli: pareva che essi dovessero avere una parte tanto più decisiva, in quanto erano più concordi. La direzione dei gregoriani era nelle mani del giovane ed energico cardinale Sforza, con il quale, in special modo Laureo, Salviati, Valiero e Medici erano strettamente collegati. Sforza era di una tendenza fortemente mondana: possedeva uno spirito ardente e straordinario nel trattare congiunto ad un ardito coraggio.6 Egli si mostrò deciso, di far di tutto, perchè avesse la tiara un gregoriano. Ciò avrebbe corrisposto a quella tradizione per cui le creature del penultimo papa morto avevano per prime da pretendere alla somma dignità. Papabile dei gregoriani era in prima linea Giambattista Castagna, il candidato palese del granduca Ferdinando di Toscana ed allo stesso tempo molto gradito agli spagnuoli :-6 quindi Facchinetti 1 Vedi Herre 418. 2 Le informazioni di Vinta, eli e Colonna avesse dei figli illegittimi (Petru-celt.i II 284) viene confermata da una * Relazione di Bramano, senza data, dell’A r c h i v i o Gonzaga in Mantova, che appartiene però di certo al principio del settembre 1590. 3 Vedi Herre 428 s., 436. 1 Vedi ibid. 419, 430. 5 Vedi il giudizio di Maretti presso Herre 429, n. 2. 8 Vedi ibid. 416, 420 s. Cfr. Fusai, B. Vinta 44 s.