74 STORIA tri tempi, ma non facendo più che tanto a proposito, li tralasceremo. 11 Rabatta a queste ragioni ne aggiungeva un’altra piena di malfai gita, e di fellonia la quale nondimeno egli teneva per la più reale, dicendo, che i ministri eretici spezialmente di Gratz impedivano l'accomodamento cogli Uscocbi, pensando, che per quella via avesse il Principe loro ad intrigarsi in guerra anche co1 Veneziani, e che immerso in tante occupazioni, avesse finalmente a desistere dalla riforma della religione, nella quale con vero zelo di Principe cristiano, e cattolico egli procedeva, non ostante i pericoli della guerra turchesca. Veggasi di qua quanto iui*| porti valersi di ministri di mala fede verso Dio, i quali sono anche per ordinario infedeli verso i loro Principi. Ma torniamo ormai alla Storia—nostra pei «lire, come finalmente i Principi astretti dalle accennate necessità, e sollecitati da continui uifizj del Papa, ed insieme del Re cattolico, non usando i consiglieri cattivi contrapporsi alle necessarie risoluzioni, deliberarono di rimediare severamente alla malvagità degl’ Uscocbi, e di^ dar ordine al commissario Rabatta, ch