STORIA DEI BULGARI mandato loro incontro, fu distrutto nelle gole del Rodope. Costantino mosse allora contro i bulgari con guerra regolare da lui stesso condotta e ne ebbe grande vittoria presso Anchialo sul mar Nero (763). I bulgari parvero realmente dominati, e Costantino V volle ne fosse celebrata la sconfitta in Costantinopoli, traendo in trionfo all’uso romano grande corteo di prigionieri. Ma dopo poco tempo i bulgari ripresero le scorrerie; allora Costantino armò una grande flotta di 2600 navigli che doveva recare le offese di un esercito greco direttamente in Dobrugia; ma nella traversata del mar Nero quella armata fu completamente distrutta da una tempesta (766). L’insuccesso, e forse anche la dimostrazione di reale dapochezza dell’avversario, diede nuova audacia ai bulgari i quali continuarono nelle percosse tanto che, al finire dell’ottavo secolo, i confini del regno erano portati da Midia sul mar Nero fino a Vidin sul Danubio ed a sud includevano gran parte della Tracia giungendo presso Adria-nopoli. A questo punto (802) sale sul trono di Bulgaria Crum il Terribile, re guerriero ed uomo di Stato. Costui con una serie di guerre, seguite da corrispondenti sistemazioni territoriali, ampliò il suo dominio su vasta parte della Penisola. Lo stesso imperatore greco, Nicefaro, lasciò la vita in una grande battaglia sul fiume Tungia nei Balcani 46