STORIA DEI BULGARI quali avrebbero subito trovato nella stessa Inghilterra arbitri volonterosi ed espertissimi), sopratutto se la Bulgaria si fosse rassegnata alla perdita di Salonicco, questa sarebbe stata la fine della Turchia europea; ma, fortuna di quest’ultima, le permanenti e irriducibili discordie balcaniche dovevano ancora salvarla. La strana insurrezione mancava di base, sì che il Gran Consiglio in Londra contrastò ogni nuova pretesa turca; d’altra parte le ben note condizioni interne dell’impero toglievano alla mossa dei Giovani Turchi anche la simpatia che normalmente accompagna simili decisioni estreme; una nota fu inviata alla Turchia per rifiutare ogni ulteriore appoggio materiale o morale, a meno che non aderisse alle decisioni del Gran Consiglio. Intanto, in Costantinopoli, lo stato di disordine giunse ad una totale anarchia; il 31 dicembre il governo di Enver Bey avanzò nuove proposte, fra l’altro di neutralizzare Adrianopoli; ma Lord Grey rispose a nome dell’Europa raccomandando alla Turchia di non insistere nella ricerca di variantti alle precise proposte ricevute. intromissione romena; intransigenza bulgara. In questo stesso mese di gennaio maturano i progetti romeni di avvalersi della situazione internazionale balcanica per realizzare non nuove 196