STORIA DEI BULGARI Terza fase del Risorgimento bulgaro (1895-1909). Ma ancora questa volta — e troveremo il fatto naturale, nell’ordine delle cose — al progresso dello Stato ed al migliore assetto interno raggiunto circa il 1895, corrispose nel campo internazionale l’inizio di un periodo di maggiori agitazioni esterne. Vedemmo come il trattato di Berlino avesse accresciute le invidie di Serbia e Grecia contro la Bulgaria, della quale temevano l’egemonia nella Penisola. Infatti, in base al Trattato di Berlino, la Serbia non poteva più sperare di realizzare una unione politica con i popoli prettamente serbi di Bosnia ed Erzegovina poiché queste regioni erano passate nelle forti mani dell’Austria. Questa, condotta dalle sue mire lontane, incurante dei nuovi possibili conflitti serbo-bulgari, spingeva la Serbia al sud, verso la Macedonia e Salonicco. Dal canto suo la Grecia, sempre stimolata dal sogno ellenistico-bizantino, mirava a nuove espansioni territoriali lungo le coste settentrionali dell’Egeo, sfruttando l’appoggio delle grandi potenze e dell’onnipotente Patriarcato greco di Costantinopoli; ancor essa mirava dunque a Salonicco e, per il suo retroterra, alla Macedonia. Queste permanenti aspirazioni e le conseguenti reazioni bulgare inacerbivano da oltre venti anni i rapporti fra gli Stati del sud-ovest balcanico. 146