IL RISORGIMENTO BULGARO NEL XIX SECOLO tale movimento. Comunque da quel Trattato uscirono subito definite le varie questioni deH’Oriente europeo: essenzialmente la macedone, la bulgara e quella internazionale degli Stretti. Gli è che la ritirata del turco dall’Europa, anche solo accennata, anche soltanto parziale, e il fatto nuovo che la Penisola balcanica potesse non costituire più un solo Stato sovrano, crearono una questione geografica chiarissima ed importantissima, o meglio riaprirono quella stessa per cui il turco, prima di mettere piede sicuro in Costantinopoli, aveva a suo tempo ritenuto necessario di assicurarsi il possesso della intera Penisola. Noi esamineremo qui soltanto la questione macedone-bulgara (derivata da quella secolare macedone-austro-russa) nata dal trattato di Berlino. Il Risorgimento bulgaro aveva potuto, come vedemmo, prepararsi senza gravi contrasti in tutte le terre della corrispondente diffusione etnica, ma aveva in modo evidente avuto più deciso sviluppo nelle regioni ancor soggette al turco. La Russia che, per le concessioni ottenute dalle grandi potenze, si era a S. Stefano sentita autorizzata a decidere delle sorti di Macedonia e Tracia, lo aveva fatto principalmente sulla base dei suoi interessi, ma anche sulla documentazione allora esistente circa le questioni balcaniche e i diritti della razza bulgara. Fra l’altro, e ciò è importantissimo, deve aver avuto valore per la 121