STORIA DEI BULGARI nicntò l’estremo tentativo turco e decise della sorte di Adrianopoli. Nello scacchiere occidentale i serbi occupano la Vecchia Serbia fino al Vardar e, dalla regione di Monastir, minacciano continuamente terre albanesi difese da truppe turche troppo scarse. I greci occupano la Macedonia del sud, ma spingono anche truppe verso est, lungo il mare oltre Cavalla, frammischiandole a truppe bulgare. Gli è che questi eserciti non perseguono un piano d’azione militare preordinato e preciso; in troppi settori la loro azione interferisce e solo risponde a preoccupazioni nazionaliste. Si fa manifesta più che mai una profonda e 'insanabile rivalità le cui partite decisive sono soltanto differite. Nell’attesa, greci e serbi lavorano ad accaparrarsi diritti inviando reparti ovunque i bulgari combattano per successi territoriali. La Turchia si affida alle grandi potenze. Le operazioni si intensificano, specie quelle dei serbi contro Durazzo e dei greci in Epiro. Il i° marzo 1913 la Turchia, esaurita, si affida alle grandi potenze perchè vogliano interessarsi a concludere per essa la pace, e non pone più condizioni. Ricomincia il lavoro del Gran Consiglio in Londra per delimitare confini, stabilire indennità, decidere sulle numerose controversie subito insor- 200