LA BULGARIA NELLA GRANDE GUERRA EUROPEA due parti avversarie: l’una isolata da ogni grande comunicazione, l’altra padrona del mare ed in facoltà di appoggiarsi ovunque nel mondo. Le operazioni degli imperiali su due fronti richiedevano perciò enormi sforzi alla piccola Bulgaria che forzatamente aveva dovuto assumere la parte più faticosa; su di essa ebbe maggior peso quel fattore di « logoramento » che tanta importanza ebbe nella grande guerra mondiale. Così avvenne che, di fronte agli alleati dell’Intesa ed alla loro tenace insistente offensiva in Macedonia, la Bulgaria andasse lentamente esaurendo forze e risorse; e ciò mentre gli imperiali, lontani ed a lor volta logorati all’estremo, non potevano mettere a tante deficienze quel tempestivo riparo che sarebbe stato necessario. Così fino all’esaurimento completo bulgaro che avvenne nel settembre del 1918; l’interno malcontento (conseguenza delle dolorose condizioni al fronte) costrinse la Bulgaria ad abbassare le armi e a dichiararsi vinta. Da quel momento data una furibonda offensiva dell’Intesa che, fra il 12 e il 25 di settembre, successivamente respinge i bulgari raggiungendo mano a mano tutti gli obbiettivi della guerra. Il giorno 4 di ottobre 1918 lo Zar Ferdinando abdica in favore di suo figlio Boris cui tocca il grave compito di liquidare la guerra perduta. Il 5 i serbi entrano in Vrania mentre gli avanzi dell’esercito bulgaro si arrendono in Uscub. 233