Venezia: Ridotto Venier - Interno della sala. dosi lentamente sino a scomparire nei primi decenni del sec. XIX. Nessun’arte forse, quanto lo stucco, si presta nel ’600 ad interpretare tutte le audaci bizzarre concezioni ornamentali del barocco, e nel ’700 a commentare con grazia ogni manifestazione di vita. I patrizii veneziani adattano nei loro sontuosi palazzi i leggiadri, intimi, raccolti mezzanini, a divenire il luogo di ritrovo preferito e pareti e soffitti si rivestono di morbidi tenui stucchi; numerose case borghesi sono illeggiadrite aneli ’esse da questo gaio tipo di decorazione e quanto mai civettuoli, di suprema squisita eleganza, sono i piccoli appartamenti privati, i così detti « casini » che patrizi e ricchi borghesi tenevano, lontani dai loro palazzi, per lo più appartati e volutamente modesti all’esterno, dei quali uno è a noi pervenuto, indice di ogni raffinatezza: il casino della Procuratessa Venier. Eppure, quest’arte che ebbe un favore così grande, attende ancora di essere particolarmente studiata a traverso l’attività delle fami- glie di stuccatori che nel ’700 specialmente, furono assai numerose. Sappiamo ad esempio che la famiglia degli Stazio di cui fa parte il più conosciuto, Abbondio, attende alla decorazione del soffitto nella Chiesa dei Gesuiti e a quella ben più importante a stucchi bianco e oro in-corniciante dipinti, che riveste le volte delle scale nella scuola dei Carmini, decorazione che iniziata proprio ai primi del secolo è tutta ancora pervasa del gusto secentesco ed ha chiare al finità con le decorazioni di palazzo Bai-baro; e un Antonio Pelle decora con stucchi il soffitto dei Gesuati per incorniciare i tre grandi affreschi del Tiepolo e la volta di una cappella nella Chiesa di S. Moisè, la cui sacrestia tutt’ora ornata di dossali, stucchi e dipinti, costituisce un graziosissimo piccolo ambiente sacro settecentesco. Sarebbe certo interessante materia di studio l'attività di questi maestri clic molto probabilmente noi ritroveremmo, assieme ad altri ancora, presenti in altre numerose decorazioni delle nostre chiese veneziane, come ad esempio, per citare solo le principali, in quel complesso ~~ 47