polo anzitutto il Tintoretto e ne ritrae le opere in disegni e stampe e ne ricerca, anche esagerando, il rilievo é la profondità. A Paolo ricorrerà dopo, quando vorrà far piovere la gioia del colore sulle sue strutture ben salde; intanto ad ottenerle, a sentirsi ben fondato nella verità, non dubita di giungere al caricaturale, all’enorme, al pesante come nella Cro-cefissione di Murano o a Verona, o negli affreschi di Udine. Sempre, anche dopo, quando saprà volare, anche nei suoi bozzetti più aerei, mai tralascerà il grande Tiepolo la figura o il gruppo audacemente rude di verità, quasi per far peso e base e tener dritto l’insieme. Risollevò la decaduta pratica dell’affresco dedicandovi-si anche in prima gioventù, come per la Gloria di S. Teresa agli Scalzi di un tenebror rossastro ancor violento, e in Sant’Ambrogio a Milano e nei grandiosi cieli di casa Porto a Venezia e dei palazzi milanesi e ne trasse e fu gran vantaggio sul Piazzetta, oltre a nuova larghezza e prontezza di segno, il dono celeste della chiarità, come voleva il fondo di calce viva; e con le terre ordinarie che urlano violente si giovò di nuovo ardimento di colore e sulle tinte bas- G. B. Tiepolo: Angeli - Tipo di bellezza femminile. Francesco Guardi: Motivo. 18