60 LUIGI FERDINANDO MARSILI La sorgente a pelo dell’orizonte dell’acqua del lago nel villaggio di Cassone alle radici di un de siti più alti del monte Baldo era di sapore ingrato, di peso di 22 grani e % approssimandosi alla natura di quella del fondo del lago, potendo essere che questa sopra l’orizonte sia parte di una di quelle molte che formano la gran mole aquea del lago. Si è manifestato che la sorgente a mezzo miglio distante da Sirmione per tramontana, chiamata Bolliva, perchè nel giro di 100 passi si vedono continue ebullizioni e che i pescatori dicono abbia odore di zolfo, che io non potei discernere, pesa i soliti 23 grani % secondo l’universale acqua superficiale del rimanente del lago, ed ha un sapore a principio che non distinguesi dall’altre acque, che poi tenendola in bocca causa un amaretto accompagnato da molta mordacità.1 Tale acqua evaporata lasciò un sedimento in poca quantità di colore cenerino col gusto amaro mordace dell’acqua e che postovi l’acido e l’alcali non fece veruna mutazione. L’origine di tal acqua viene dal fondo che trovai di 14 passi abitato da gamberi e tinche e coperto delle solite erbe del lago che i pescatori con la fiocina 2 mi tirorono dentro la barca trovando i viventi di ottimo gusto a mangiarli e le erbe di un sapore indistinguibile dall’altre nascenti nel lago intero. L’immissione dell’acido ed alcali non fa una minima mozione in quell’acque del lago superficiali, profonde e sorgenti a pelo dell’acque del lago, e dal fondo e de pozzi e delle piovane. Dalla terza tavola si raccoglie che non potè farsi l’esperimento de gradi del freddo nell’acqua del lago col termometro perchè stante il gran freddo ch’è nell’acqua ad una certa profondità, tutto lo spirito di vino di cui era pieno il termometro si ritirò alla metà della palla ; onde in tal vece fu fatto lo sperimento con sugheri nella maniera che in essa tavola esprimesi e quelli andarono restringendosi più fino alla profondità di centoventi passi dove il rigoroso freddo si vede, ch’era nel suo mag- 1 S’è detto più sopra di quali minerali sia ricca. 2 II m. nel testo à froscina.