IL LAGO DI GARDA 111 Il Magnarone è il Cobes fluviatilis Rondel. 203 1 Cottos flu-viatilis Gesn. Gobus fluviatilis capitatus Aldrov. 612. Questo frega nel mese di marzo sotto di sassi o di rupi ed anco attacco alla riva e si pasce di ciò che l’avola. Il Varane2 è il Phoxinus Rondel. P. 2. 204. Gesn. p. 283. Phoxinus primus Aldrov. 619. Frega nelle paludi e fondi del lago. Questa frega è la più fertile di tutte perseverando copiosissima per mesi 3. Tal pesce vive di erbe, pescetti e sue ova. Il verno si ritira in 20 o 30 passi d’acqua ne’ siti. Il Temolo o Gobbo fluviatilis, Rondel. p. 206. Gesn. 285 Aldrov. 612, frega per lo più nelle acque correnti e si pasce di quel che Favolai. 3 1 Evidentemente con l’epiteto di capitatus l’Aldrovandi intese di alludere al Cottus gobio L., ossia allo Scazzone, cui non è dubbio qui alluda il Nostro. E’ un pesciolino dalla grossa testa, maldestro nuotatore che vive adagiato sul fondo, di vario colore, dall’ambraceo al bruno secondo il sesso, l’età e il periodo dello sviluppo. Anche il Malfer (Benaco, pag. 311) avrebbe trovato che questo frega da due metri al limite dell'onda. Il Garbini (Fauna, p. 36817) pur dicendolo comune nel Benaco, ritiene lo sia sovrattutto nelle resorgive del Fibbio e in molte delle acque vallive. 2 II nome di Varone corrisponde al Vairone di oggi che in vernacolo è tuttora «varò», fatto che giustifica perchè cosi lo chiamasse*il Marsilii. Si tratta dello Squalius mutìcellus Bp. dal muso tozzo, dalla lunga e tumultuaria frega (Malfer, Benaco, pag. 298), distruttore di pesci e di avannotti, persino di quelli di trota. E’ una pesca abbastanza rimunerativa. Circa l’equivoco fatto dal Marsilii confondendo questo pesce con la Sanguinerola sarà da vedersi la nota più addietro ove si discute la sinonimia dell'« avola » o « alborella ». 3 Si tratta del Ghiozzo (Gobius fluviatilis - Bonelli - Cuv. Val.) dai grandi occhi, dal colore verde chiaro cangiante in giallo listato di nero 0 punteggiato, colore accentuato durante gli amori ; così sono giustificati gli appellativi popolari di « ociòni » e di « magnaron bianco » che secondo 1 luoghi vengono dati a questo pesce. Esatta l’osservazione che prediliga per la frega il fondo ghiajoso. Sebbene sia buonissimo da mangiare, quasi non vien pescato nel lago (Vedi : Garbini, Fauna, pag. 308'7 ; Malfer, Benaco, pag. 357). E’ anche questo un pesce attaccato dallo Schistocephalus Gasterostei, la « sangueta » dello Spinarello.