IL LAGO DI GARDA 109 La maggiore piccolezza di tal pesce che sia capace di restare nelle maglie delle reti, come la maggiore sua grandezza si deduce con la solita norma di quante avole vadano alla libbra, che si vede nella tavola. Il Roncone è pisciculus aculeatus primus Rondel. 206, Gesn. 284, Pugitivus (sic, invece di Pungitius) piscis, Alberti, Aldrov. 628. Questo frega di marzo e sta a basso ventre mentre frega, ritirandosi poi in alt’acqua. Si nodrisce di alga attaccata alle pietre ed ha dentro di sè 2 o 3 vermi della figura della sanguisuga di color giallastro. 1 La Lampreda è lampetra parva fluviatilis Rondel. 203 lam-petra Gesù. 325 Lampetra fluviatilis Aldrov. 581. Questa frega I Lo Spinarello (Gasterosteus aculeatus Linn.) non può venire meglio definito che da questa breve frase e si rcionoscerebbe anche se non ci fosse il nome di « Roncone » tuttora usato nei vernacoli rivieraschi (roncò ver., roncù bresc. ; vedi Malfer, Benaco, pag. 321) o il riferimento all’oera dell’Aldrovandi « De Piscibus et Cetis » ornata di una silografia così evidente nella sua semplicità da non lasciar dubbio sul riconoscimento di codesta specie. II Garbini (Fauna, pag. 36817) dopo aver fatto l’abituale e cauta discussione sistematica della specie, elencandola fra le poco redditizie del Benaco, ed avvertito come per la sua piccolezza venga pescato con particolari reti (la striara, l’orarolo) mal prestandosi per la sua povertà di grasis per cibo, elenca varii parassiti animali ma non il più caratteri-tsico che non resta dubbio fosse già noto fino dal tempo del Marsili quando osservava che il pesce « ha dentro di sè 2 o 3 vermi della figura delle sanguisughe di color giallastro ». Si tratta di un cestode, lo Schistoceplialus Oasterostei (Fabr.) Liihe, riconosciuto e la prima volta fatto conoscere dal Forti nell’opera del Malfer (Il Benaco, pagg 48 e 330 e seguenti), verme che sembra in certi anni decimare con infezioni formidabili i branchi degli Spinarelli specialmente durante l'emigrazione alle sponde, l’inverno, epoca coincidente con la pesca più attiva. A dire del Malfer (op. cit., pagg. 354 e 357) lo Schistocephalus attacca anche qualche altro pesciolino di sponda, segnatamente il Cagnetto, ossia il Blennius vulgaris Poli, e il Ghiozzo, ossia il Gobines fluviatilis Bonap.