SCRITTORI JUGOSLAVI 31 inchiostro. Alla magica parola « Protezione », Nu-sic fece seguire una serie di gustosissime scene fra un ministro e parecchi assidui frequentatori dell’anticamera del suo gabinetto. Fra questi c’è il direttore di un giornale dell’opposizione, che attacca il ministro, la corruzione, il protezionismo, ma finisce con il mandare al diavolo e giornale ed opposizione, quando si tratta di chiedere in isposa la figlia dello stesso ministro, fino allora combattuto. Una delle migliori commedie del NuSió, è « Il deputato nazionale». L’argomento, che in tutti i paesi del mondo diviene di attualità prima del tempo, previsto dalla legge, è ricco di scene e di particolari. Nuàic ha colto tutti i lati comici della campagna elettorale in una borgata di provincia, ove ogni scimunito si crede capace di poter rappresentare la nazione al parlamento. Intorno ai candidati ferve il lavorio dei partiti e le più meschine passioni straripano dai cuori, dai cervelli, dagli stomachi e dalle tasche. Un’ondata di pazzia invade il paese. Le donne, le più forsennate agitatrici, combinano persino fidanzamenti di figli e di nipoti, purché la fidanzata sia di famiglia, numerosa di maschi, aventi diritto al volo elettorale. Al periodo della campagna elettorale, preso in tutte le sue fasi caratteriche, segue la giornata delle elezioni, rumorosa di musiche e di brigale avvinazzate, di cicalecci, di imbrogli e di ansie. Sono appena chiuse le urne, che la popolazione si affolla sotto le finestre del negoziante Jevrem Prokié, candidato della lista governativa e sotto la finestra del-