140 UMBERTO l'RBANAZ - URBANI rinfacciarono allo scrittore di essere sceso dai fastigi del tempio di Cossovo all’eclissi delle anime moderne, alla fatale contessa Jekaterinskaja, che tanto contrasto forma con la limpida atmosfera italica, piena di sole, che inonda «la città delle cose morte e delle vive divinità» come il Vojnovic chiama Venezia. Nel 1874. il padre del poeta, dott. Costantino Vojnovié-Uziòki, ebbe la nomina a professore alla Università di Zagabria. Il giovine Ivo lasciò Spalato per finire il liceo e laurearsi in giurisprudenza; studiò a Zagabria e a Vienna. Finiti gli studi, ebbe varie cariche in Croazia e in Dalmazia. Nel 1907 fu « nominato a Zagabria drammaturgo al teatro reale croato. Negli ultimi anni prima della guerra, visse in Italia. Allo scoppio della guerra mondiale, fu arrestato a Ragusa e per dieci mesi fw chiuso dall’Austria nelle carceri di Sebenico. is ** Ivo Vojnovic iniziò la sua attività letteraria con la novella «Geranium» c con il volume di novelle, intitolato « Con la penna e con la matita». Poco dopo usci il suo famoso romanzo « Ksanta». racconto lugubre e bello di soggetto raguseo. Il romanzo del Vojnovic. che nelle seguenti edizioni uscì con il titolo di « Vecchi ¡leccali » (« Stari grijesi »). è una vera rivelazione che fa presagire il futuro drammaturgo con le sue scene terrificanti di un amore contrastato tra il figlio di un armatore e