165 del Castello di Zagabria, il poeta invita i suoi connazionali a raccogliere tutto il ferro con cui si fondevano le antiche catene per fondere nuove campane, che saluteranno il giorno della liberazione. Vladimir Nazor giunse fra i primi alle soglie della nuova era, cantando: 1Scila notte oscura precipita il vecchio rancore. Il terrore รจ in fondo al sepolcro. lo ardo conte un rogo alle soglie dei secoli nuovi e vi porlo la fausta novella!