SCRITTORI JUGOSLAVI 6.Ì a Vienna ed entrò in una clinica. Frequentò contemporaneamente la facoltà filosofica e studiò letteratura inglese. Alja fine del 1908 ritornò in Serbia. Dal 1912 al 1918 prestò servizio nell'esercito ser^o, presso i} Comando supremo e fu in continui rapporti con le missioni inglese e americana. Cominciò a scrivere già da studente nella rivista «Zvonimir» di Vienna, nella «Zora» di Mostar, nel «Brankovo Kolo » di Karlovac e nel «Knjifcevni GJasnik » di Belgrado. A Mostar pubblicò tre volumi di poesie e di traduzioni da Shakespeare, Poe, Rossetti, Swinburne e \yilde, che formarono l’antologia « Soli e ombre ». Nel 1919 usci a Belgrado la raccolta di poesie « Strofe e ritmi ». i^el medesimo anno pubblicò il libro «Sguardi e tentativi ». Ottone Hauser tradusse molte poesie dejlo Stefanovic in tedesco (Serbische Dichter); altre sono tradotte in inglese (Antologia di P. Sejver), altre in francese (Antologia di B. Tokin) e parecchie anche in ungherese. Dopo l’armistizio, lo Stefanovié si dedicò specialmente allo studio di Shakespeare. Tradusse, fra altri drammi, 1’« Amleto », «Giulio Cesare», «li mercante di Venezia», ‘1’« Otello », «Re iLear», «Il sogno di una notte di estate». Le traduzioni sono precedute da dotte prefazioni e seguite da eruditi commenti. Nipgli ultimi tempi .lo Stefanovié diede le traduzioni ritmiche del « Cantico dei Cantici », del libro di Giobbe, frutto dei suoi intensi studi biblici e della sua prodigiosa attività.