122 UMBERTO URBANAZ•URBANI Ed egli è qui, come l'ultimo Titano, come l’ultimo lume del fuoco prometeo, per chiedere, prima che la morte lo frantumi - A che questo Nirvana? E’ il ribelle, che insulla i morti numi e accusa l’universo! - - Ahr che non vide mai la sua pupilla? Dove sono gl'incantevoli boschetti e le palme tropicali al del lanciate c le fulgide stelle nello scintillio di maggio e i fiumi veloci - come fluidi diamanti -e il mare potente e indivisibile e le nuvolette del vespro e dell’aurora dove sono____dove sono scomparse? Il piccolo usignolo, il mugico plenilunio, il sangue ardente, le carezze della vita e il bacio infuocalo e ancor molti misteri, misteri e delizia! E la dolce gioia - Ah, tutto già gioisce, e il capriccio leggero - ah, tutto è capriccio e l’eterna festa - ah, tutto si accarezza---- dove son mai____cosa nuii sono? e la storia di sangue imporporata, l'eguaglianza, la libertà, lu fratellanza! L’uomo per primo che doveva in cielo porgere a Dio la mano?! E tutto ciò che in terra si chiamava paradiso e l’uomo eretto avea col suo sudore, riedificando con la sola sua fatica l'impero dell’Eden già crollato?!