30 UMBERTO URBANAZ-URBAN1 studi, siete appena entrato nella vita e avete cominciato con l’attaccare non mica le guardie di polizia, il sindaco o i ministri, ma addirittura il Sovrano. Contro chi vi scaglierete più tardi, se cominciate con il Re?». La prigione non soffocò la vena dello scrittore, che lasciò Pozarevac con i suoi « Listiéi » (« Feul-leitons ») e con la commedia in cinque atti « Protezione ». Per ottenere il permesso di scrivere in prigione, NuSió era ricorso ad uno stratagemma. Giga Geràié era stato nominato ministro della giustizia nel gabinetto del generale Sava Grujió. Il ministro Geràió aveva sposato la signora Marina, vedova di uno zio del Nuàié. 11 giovine scrittore pensò che non sarebbe stato male di ammicarsi questo nuovo zio, salito tanto in alto. Scrisse dunque al caro zio Giga, chiedendo di poter ammazzare il tempo con lo scrivere e promettendo di non occuparsi più di politica. Il direttore delle carceri, che censurava le lettere dei suoi protetti, visto che aveva da fare con il nipote di un ministro, divenne meno burbero, accordò al Nusié un trattamento migliore e gli suggerì di scrivere a Sua Eccellenza in tono più familiare, rilevando, che in carcere se la passava.. benissimo. — Digli cosi — ribattè il direttore — e riguardo allo scrivere te do permetto io e non c’è bisogno di alcuna protezione. L’ultima parola del direttore, fu la prima che Nuèié scrisse quando gli portarono carta, penna e