SCRITTORI Jl'iJOSUVI 18'J 4 dre e per la madre in genere. E’ una delle caratteristiche dell’arte sua. Le sue creazioni femminili sono creazioni eterne come quelle di Antigone, di Beatrice e di Giulietta. Al di sopra delle donne, creato dalla fantasia del poeta, da Ksanta alla contessa Je-katerinskaja, la protagonista fatale del dramma veneziano, si elevano, cinta la fronte dell’aureola dell’ideale e del martirio, l’eroica madre dei Jugovic c la madre di Lazzaro, nei due drammi, che celebrano i due punti salienti della storia del popolo serbo, vale a dire il crollo dell’impero ai tempi di Czar Lazzaro sui campi di Cossovo e la riscossa, iniziata al tempo delle guerre balcaniche del 1912. A mio modo di vedere, l’amore del Vojnovic per l’Italia è dovuto, oltre che alla sua nobile genitrice,, all’epoca, in cui nacque e alla terra, ove vide la luce. Il conte Vojnovic, nato nel 1857 in una città,, spiritualmente italiana, che si meritò il titolo di Atene slava, perchè diede una pleiade di uomini insigni, frequentò le scuole italiane a Spalato. Sebbene il padre del poeta fosse un nobile serbo, la famiglia parlava perfettamente l’italiano c il conte scriveva sempre in lingua italiana alla madre e alla sorella, infiorando i suoi scritti, alla dalmata, di qualche espressione c frase slava, come usa inserire espressioni italiane nelle sue lettere croate nei suoi drammi ragusei, che per tale ragione non sono sempre comprensibili ai serbo-croati, fuori della Dalmazia. L’amore del Vojnovic verso l’Italia non venne mai a scemare, nemmeno quando i critici pedanti