SCRITTORI JUGOSLAVI le spoglie di quel mendicante, si nascondesse Krstan. che negli ultimi tempi aveva fatlo parlare ili sè. Il brigante aveva infatli restituito ciò che aveva rubato e persino sulle tombe furono trovati i tesori, che il bandito aveva tolti ai cadaveri. Anche Damiano ammette, infine, che il misterioso mendico poteva essere proprio Krstan, stanco oramai di abitare fra i lupi della montagna e quando ricorda alla sposa che il bandito non avrà certo potuto dimenticare chi gli aveva salvala la vita. Mara confessa che nemmeno lei aveva potuto dimenticare il bandito. Mara si appressa allora al letto e trova sotto il guanciale una mela, in cui è conficcalo un ducalo. «E' un avvertimento per me* grida la giovane. « E’ un ordine per me. Questa mela sotto il guanciale significa: Va e non indugiare. Damiano, lasciami.....* Nel frattempo, davanti alla casa si urla e si grida. Krstan, il fìnto mendicante, è stalo arrestato e gl’ inseguitori del brigante invitano il capitano a far giustizia e richiedono il prezzo della taglia, posta sulla testa del bandito. Ma ben più drammatica è la scena che avviene fra Mara e Damiano. La donna dice al novello marito che vorrebbe scappare con il brigante sulla montagna, fra i predoni, i ladri e gli assassini. « Là è il mio posto» esclama Mara, «io sono la sposa del brigante... » Damiano, temendo che la ragazza sia impaz-