204 UMBERTO URBANA/ - URBANI è più sensibile e subisci* più fortemente il mutarsi dell’ambiente. Anzi tutto si ha da badare che i sentimenti del poeta e l’ispirazione siano sempre nobili ed integri. 0 canti Vittorio Emanuele o Garibaldi, la Croce di Savoia o la rivoluzione in Sicilia, Carlo Alberto o la Chiesa di Polenta, la poesia del Calducci ha sempre uno scopo morale e patriottico. Egli è un genio nel senso sublime della parola, perchè il contenuto morale abbonda nella sua poesia ». 1L0 studio sul Carducci è costato al Petravió più anni di lavoro: i jugoslavi non possiedono nulla di meglio sul poeta della terza Italia. In un plastico quadro sintetico, il Petravió abbozza i vari periodi della poesia italiana prima del Carducci, partendo da Francesco Dall’Ongaro, dal-l’Uberti, dal Poerio, dal Mameli e dagli altri cantori del Risorgimento, l.e osservazioni del Petravió sul Prati e sull’Aleardi. impigliati nelle reti del classi-•cismo e del romanticismo, ancorché figurino quali rappresentanti del secondo romanticismo, sono esatte non meno di quelle poco lusinghiere sui poeti di Serafina e di Emma e sugli altri imitatori del Baudelaire. « Il verismo — nota il Petravió — ha l’unico merito di abbattere e di detronizzare il romanticismo e di spianare la via al Carducci. Questi •fu colui che indovinò ed applicò la giusta misura fra l'ideale e la realtà, i due elementi, base di ogni bellezza poetica, senza i quali non c'è vera arte*. Delle prime poesie del Carducci, il Petravió dice: «In generale. «Juvenilia» manifestano già chiaramente cosa vuole il poeta: la resurrezione del