ss UMBERTO URBANAZ-URBAN1 vero talento, il talento di ritornare fra gli uomini, di vivere della loro vita, di amare le loro gioie e i loro dolori e di giustificare i loro difetti. Così divenne l’infermiera spirituale di quanti venivano a confidarle un dolore, a mendicare un conforto. La Jankovic, tanto simpatica per la sua naturalezza e spontaneità, possiede anche il talento della sua infermiera. La Jankovic sa vivere dei dolori e delle gioie delle sue eroine e sa comprendere- i loro difetti. Sul cammino, percorso dalle sue ragazze e dalle sue donne, i rosai sono sempre più ricchi di rose che di spine e i cieli hanno più sole e più stelle che non nubi e oscurità. L’arte della Jankovic, melliflua come un verginale canto d’amore, olezzante come il solitario effluvio primaverile, sa compatire le debolezze dei'.? creature umane, incoraggiandole a sopportare le avversità della vita e ricordando loro, che in fondo il destino è meno maligno e la vita meno nera di quanto possa apparire Le protagoniste della Jankovic sanno però essere anche energiche e una di esse, vittima della gelosia del marito, scrive ad un’amica: «Dicono che ci siano anche delle donne tanto gelose e che pure ad uomini forti possa toccare un tale inferno. Ma perchè soffrono? Perchè non si liberano? E’ da pazzi soffrire un simile inferno per paura di scandii e di dicerie. Se la gelosia è una pazzia, la società ha il dovere di liberarci dalla convivenza con un pazzo »■