SCRITTORI JUGOSLAVI 67 € più ancora, è detto in soli 32 endecasillabi. E ad un poeta che sa dir tanto in pochi versi, è pur lecita qualche noncuranza delle metriche passatiste. ♦ ** Quella specie di panteismo, che si potrebbe più propriamente appellare poesia cosmica, è come un fulgido alone, che avvolge tutta la ricca produzione dello Stefanovié. Secondo me, è forse questo il segreto del successo del poeta. E' la poesia dell'infinito e dell’immensità, che riveste della sua luce verginale tutti i fenomeni della natura e della vita: non è il panteismo religioso, ma il panteismo artistico, da cui tutti i soggetti, che tratti il poeta, escono quasi spiritualizzati o per lo meno scevri delle meschinità della quotidiana realtà della vita, senza balzarli nell’irreale. Da* questo bagno cosmico esce anche l’amore dello Stefanovic. Nell’atmosfera ultraterrena, dilegua la sensualità e noi sentiamo con il poeta « un dolore infinito al solo pensiero, che una mano rude, con sozzo desiderio possa sfiorare le bellezze segrete della regina della bellezza». E’ un vero gioiello di poesia il « Dono », in cui canta il poeta: «L’amore mi ha portato un sogno, pieno di colori di rose ardenti, succhiate dalla passione del sole, pieno di sospiri come la tristezza di rame sfrondate, pieno di lagrime come l’ansia dei primi germogli.