SCRITTORI JUGOSLAVI 69 vaga per l’infinito intero e., tutto in lui si fonde e a tutti noi si svela nell’attimo, in cui due formano un solo. E cori parole chiare di oscuro e incosciente mistero, trasporterò i Tuoi sensi E nascosto dalla Tua pupilla, in nome delVEtemo, Ti rapirò l'innocenza! Una sola creatura è più cara al poeta. Più della donna amata, una sola creatura, di cui non conosce nè l’aspetto, nè il nome, nè la voce. Nemmeno in sogno la vide; eppure essa affascinò il poeta, il quale sente che da quella creatura provengono le gioie di una vita superiore e che quella creatura lo riscalda con le sue ali, nella gioia e nel dolore. L’eterna creatura è la Poesia. E’ la poesia, alta e profonda, che pervade tutta l’opera di Svetislav Stefanovié e che si fa sentire tanto più in questi tempi, in cui sembrano assopiti gli istinti migliori e morti gli ideali del genere umano. La poesia di Stefanovié non scende al fango della vita, ma eleva la vita alle sue altezze. * ** Svetislav Stefanovié, che non cantò solamente sè stesso, ma l’uomo e l’umanità, non poteva nei suoi canti patriottici non ricordare tutti i popoli slavi. I mestieranti della politica dovrebbero conoscere il poeta patriottico serbo, per convincersi che