74 UMBERTO URBANAZ-URBANI risav Stankovié non potè più cancellarsi ed il Governo serbo, che sa apprezzare l’opera dei letterati, gli assegnò uno stipendio, che gli permise di soggiornare un anno a Parigi- Avviene in certi periodi, e specialmente presso piccole nazioni, che i critici prendano il sopravvento e, imitando gli arbitri della moda, vogliano dettar leggi agli scrittori. In Serbia era allora all’apice la gallomania e tutto ciò che non fosse pregno di raffinatezza francese, veniva inesorabilmente condannato al rogo. Lo Stankovié si attirò addosso le più acuminate freccie dei critici: aveva osato tornare da Parigi senza € scuole », senza « tendenze », più « barbaro » e più « impuro » di prima. Disgustato della critica maligna, che non riconosceva i suoi meriti, Borisav Stankovié si ribellò e quella ribellione preziosa diede « Sangue impuro », che assicurò allo scrittore la vittoria e la gloria. Lo scrittore croato, dott. Milan Ogrizovié, nel presentare ai suoi connazionali il capolavoro dello Stankovié, scriveva nella prefazione: - In «Sangue impuro » i croati conosceranno il lavoro migliore del più forte scrittore serbo. Noi abbiamo e romanzi e novelle, per non parlare di drammi, concepiti meglio e con più arte costruiti; ma non abbiamo nulla di più profondo e di più forte di « Sangue impuro»: forse perchè il nostro sangue è più puro e le nostre fonti esaurite: «Sangue impuro» non è propriamente un romanzo nel senso letterario, (come « Kostana » non è un dramma vero e proprio); non è nemmeno l’opera del letterato, che