SCRITTORI JUGOSLAVI 169 scrittori ¿iugoslavi più rinomati nei riguadi dell'Italia, ma giova eziandio a far comprendere l’arte degli scrittori croati, dai più antichi ai più moderni. Milan Begovic, nato a Vrlika, in Dalmazia, nel 187ti. cominciò a poetare a 17 anni. Già nel 1900 era ammiralo ed attaccato, come l’antesignano della corrente moderna. Con lo pseudonimo di Xeres de la Maraja, il poeta pubblicò in quell’anno il libro «Boccadoro». Nel 1912, la «Società dei letterati croati » raccolse in un solo volume, intitolato «Vrelo» («La sorgente»), tutte le sue liriche, scritte fra il 189<> ed il 1911. Milan Begovic. dopo aver scritto moltissimi stùdi letterari e critici, anche su scrittori e pensatori italiani, dopo aver pubblicato novelle e racconti. commedie e drammi, dopo aver tradotto « La femme mie» di Bataille. «La locandiera» di Gol-doni. «La fiplia di Jorio» di D’Annunzio ed una dozzina di lavori da Goethe, da Shiller, da Ibsen e da altri, diede negli ultimi anni il romanzo «La cotogna nello scrigno » e i drammi « Volo nuziale », «L'uomo di Dio», premiato come il miglior dramma jugoslavo del 1924 dal Governo di Belgrado, e « L'avventuriere davanti alla porla ». * ir* Il libro « Boccadoro » suscitò viva ammirazione e vivaci polemiche, perchè il poeta con le sue terzine. con le canzoni e con le ballate, schiuse il tempio dell'arte alla novella generazione del secolo ventesimo, che vi entrò rumorosa e che, atterrando vec-