Ante Petravic Dei critici jugoslavi che, negli ultimi decenni si occuparono di nostri scrittori, vanno segnalati Giacomo òuka, nolo con lo pseudonimo di Jaksu Cedomil, Dinko Politeo, Marin Sabié, Ante Tresió-Pavisié e Pelar Kasandrié, il valente traduttore dei canti nazionali serbi e del «'Serto alpestre» del vladika Njegos. Ante Petravic però è quelli che in questo quarto di secolo più di lutti si occupò e tuttora si occupa con passione di cose nostre, come lo dimostrano i suoi studi sul Carducci e le sue traduzioni eccellenti. che la Società dei letterati croati farebbe bene di pubblicare in volume, insieme con le traduzioni del T resi<5, del Begovic, dello sre poi, dell’Ostojic, del W’enzelides .altratti dal fascino della poesia carducciana e spinti dal desiderio di farla conoscere in Jugoslavia. I! prof. Petravic, nato nel 1874 a Starigrad, nell'iella di Lesina, fece gli studi teologici a Zara, ove nel 1897 fu ordinato sacerdole. Si laureò poscia in belle lettere a Belgrado; ora insegna letteratura serbo-croata al ginnasio-liceo di Spalato. Nel 1900 pubblicò un volume di poesie che dalla critica furono accolte bene. Ciononostante, lasciò la poesia