92 UMBERTO URBANAZ-URBANI Ai sogni d’amore, segue la lotta; Jela non dispera e fa il proponimento di non voler più fantasticare, di non voler più pascersi di sogni. Risorge con la forte volontà di afferrare l’amore e di non lasciarselo più scappare. Un giovine vedovo, medico condotto di campagna, con una piccola bambina, le chiede la mano di sposa. Jela non lo rifiuta. Senza grande entusiasmo entra nel matrimonio ?. gradatamente comprende che la vita è un dovere e che il dovere più grande e più bello della donna è quello di amare. Nel romanzo « Prima della felicità », c’è tutta la Jankovié. C’è la donna, che scrive di una donna e che scrive da donna. Il genuino linguaggio dei sentimento non è mai adulterato da ostentata erudizione, nè soffocato dal raziocinio. E’ perfetta l’analisi di tutto quello stato d’animo e dei turbamenti fìsici, che attraversa la ragazza nel periodo, in cui si sviluppa la donna. Un altro pregio del romanzo è di aver ritratto il tipo della ragazza serba nel periodo critico di una svolta storica, in cui alla vita patriarcale si frammischia precipitosa la vita moderna e le città si addossano ai villaggi più o meno grandi, che fino allora esistevano nel paese. Milica Jankovié, che ha fermato la mano alla ragazza, spinta al suicidio da dispiaceri di cuore, che ha assolto la donna, che una sola volta provò la voluttà della passione, che ha guidato oltre il sentiero del castigo la donna, rea d’adulterio, ha saputo guidare la giovinetta dal mondo dei sogni