Borisav Stankovic Borisav Stankovié non entrò a inani vuote nel campo delle lettere serbe. Oltre alla sua potente personalità, vi portò una nuova regione, la Serbia meridionale, che letterariamente non era prima quasi esistita. Quando Borisav Stankovié gettò sulle scene « Kostana », il pubblico serbo credeva ancora tutto ciò che proveniva dai territori meridionali, fosse una ridicola caricatura. Ci volle l’autorevole giudizio del critico Jovan Skerlié a dissipare i preconcetti e ad assicurare a « Kostana », caduta alla première, la popolarità che oggi gode. Nemmeno dai letterati fu subito compreso lo Stankovié. La sua «Stanoje» fu pubblicata da Ko-sta Hòrmann, nella rivista «Nada» di Serajevo, perchè altrove non si volle accettarla. Nelle maggiori riviste di Belgrado, il giovine autore ebbe accesso appena dopo la pubblicazione della raccolta « Dai vecchi Vangeli ». Dopo la rivendicazione di < Kostana », la critica conservativa disse, tanto per dire, che lo scrittore si era esaurito e che il « barbaro semiubriaco » sarebbe finito, come altri scrittori « balcanici » nell’alcoolisino. Ma il nome di Bo-