UMBERTO URRAN'AZ - URBANI Alfredo Jensen, che tradusse di lui « lisaiila » e « Psyche », dallo czeco Jan Hudec, dal polacco Ta-dijas Grabowski, dalla tedesca Meta Shoepp. Entusiaste ammiratrici del Vojnovié, che tradussero qualcuno dei suoi capolavori e pubblicarono studi sulle sue opere, sono inoltre Ida Furst, Helene D’A-bancourt de Franqueville, Cristina Zaleska, Maria Ciop Marlet, Dai critici, il Vojnovic fu chiamato l’ibsen, il Maeterlinck, il D’Annunzio croato. 11 conte Vojnovic nella sua meravigliosa «Trilogia ragusea » cantò il passato repubblicano di Ragusa, nella «Morte della madre dei Jugovic» l’im-mune tragedia del popolo serbo sui campi di Gos-sovo. nella «Risurrezione di Lazzaro» inneggiò alla riscossa dei Serbi, nel suo simbolico dramma « Im-peratrix» auspicò alla novella umanità affratellata, al di là dei baratri insanguinati della guerra mondiale, e nella «Signora dal girasole» espresse il suo amore, la sua ammirazione e il suo entusiasmo per l’Italia. L’amore del Vojnovié per l’Italia è l’amore più sincero e profondo, più puro e più spontaneo, quale può sentire soltanto chi ha nelle vene sangue italiano. 11 conte Vojnovic lm nelle sue vene sangue fiorentino. La sua nobile madre usciva dall’anticft famiglia Serragli. La nobildonna Maria Serragli fu una madre degna, di dare alla luce e alla gloria un ♦al figlio. Donna superiore e di vasta coltura, seppe ispirare l’amore per l’Italia e per l’arte al piccolo Ivo e agli altri suoi figli. Il Vojnovic ebbe sempre un culto per sua ma-