— 136 — degni di nota. Fu costruito sui disegni dell’architetto Francesco Schiavi da Verona, l’anno 1780. Con atto munifico, il conte Domenico Angeli lo donava nel 1876 al Municipio patrio, in proprietà del quale si trova tuttora. Ai piedi dello scalone, entro nicchia, sta una figura di donna simholeggiante la Concordia, scolpita in marmo dal veronese Gaetano Muttoni (se'3. XVIII), al quale si devono pure le tre statuette graziose di putti, che ornano lo scalone e rappresentano i geni della Scultura, della Pittura e del- V Architettura. Il soffitto della sala del piano nobile reca gli affreschi briosi di Battista Canal da Venezia *), il quale vi raffigurò il Carro di Apollo e nelle pareti le Muse in bel coro. Ebbero ospitalità in questo palazzo: Carlo IV re di Spagna con Maria Luigia, nel 17 settembre 1815; Francesco I d’Austria con la moglie Carolina, nel marzo 1819; Alessandra Federowna imperatrice di Russia — reduce dalla Sicilia — con la figlia Olga, nel 7 maggio 1846; Francesco Giuseppe I nel dicembre 1856 ed il re Umberto I. nel 23 settembre 1882. mentre infuriava il disastro della rotta dell’Adige. Il Palazzo Camerini di via Celio, è un vasto fabbricato nello stile neo-classico, costruito nel 1844 ') Purtroppo pii affreschi del Canal, che ornavano il soffitto del salone d’entrata al piano terreno, sono scomparsi sotto uno strato d'intonaco.